Adobe, sette alternative in una settimana: il codice arriva dall’IA
Tra il 30 settembre e il 7 ottobre 2026 un piccolo gruppo ha rilasciato sette strumenti a codice aperto ispirati alla suite Adobe, realizzati quasi interamente con l’aiuto dell’intelligenza artificiale.
In appena una settimana sono comparsi sette strumenti alternativi alle applicazioni della suite Adobe. Il progetto, sviluppato da un gruppo ristretto, è stato costruito quasi per intero attraverso l’intelligenza artificiale, dando vita all’iniziativa Crafting Apps.
Sette strumenti in otto giorni
La pubblicazione si è concentrata tra il 30 settembre e il 7 ottobre 2026. In questo breve intervallo, il team ha reso disponibili sette applicazioni a codice aperto pensate come alternative ai programmi di Adobe.
Il dato più insolito riguarda il metodo di sviluppo: secondo le informazioni disponibili, la parte principale della scrittura del codice è stata affidata a un sistema di intelligenza artificiale. Il gruppo ha quindi coordinato e pubblicato una serie di progetti in tempi molto ravvicinati.
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Il codice pubblico dietro Crafting Apps
La ricostruzione della vicenda è partita dai materiali pubblicamente accessibili, in particolare dal codice a disposizione della comunità. L’analisi ha cercato di seguire le tracce lasciate dai vari progetti per comprendere come sia nata e si sia sviluppata l’iniziativa.
Crafting Apps si presenta così come un esperimento che unisce strumenti open source e sviluppo assistito dall’intelligenza artificiale. Restano centrali due elementi: la rapidità con cui sono state realizzate le sette alternative e il ruolo predominante dell’IA nella produzione del codice.
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