Zverev verso il numero uno: Becker zittisce i detrattori
L’ex campione tedesco respinge le accuse contro il connazionale e richiama i risultati ottenuti tra Slam, finali e grandi sfide.
Alexander Zverev si prepara a salire al vertice del tennis mondiale approfittando dell’assenza di Jannik Sinner, fermato da un infortunio fino al termine della stagione. Il traguardo, tuttavia, è accompagnato da diverse critiche: secondo alcuni, i suoi successi sarebbero arrivati contro avversari meno competitivi.
A difendere il tedesco è intervenuto Boris Becker, oggi allenatore ed ex numero uno del mondo. Nel podcast condotto da Andrea Petkovic, Becker ha respinto con decisione i giudizi sul connazionale e ha ricordato il peso dei risultati ottenuti nell’annata.
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Becker respinge le accuse
Il sei volte campione Slam ha definito infondate le contestazioni rivolte a Zverev. «Sono totali sciocchezze», ha affermato Becker, sottolineando che ogni giocatore può affrontare soltanto il rivale presente dall’altra parte della rete.
Secondo l’ex tennista, Zverev non può essere ritenuto responsabile per le assenze degli avversari o per le loro eliminazioni premature. Il riferimento riguarda anche Carlos Alcaraz e Jannik Sinner, protagonisti delle principali discussioni sul livello delle sfide affrontate dal tedesco.
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I numeri rilanciano Zverev
Becker ha quindi richiamato il bilancio stagionale del connazionale, che ha conquistato i primi due titoli dello Slam della carriera trionfando al Roland Garros e agli US Open. Un rendimento che, a suo avviso, rende difficile ridimensionare il valore del percorso compiuto.
Nel conto figurano anche tre finali consecutive e la semifinale disputata in Australia contro Alcaraz, nella quale Zverev era arrivato a servire per chiudere l’incontro. «La gente deve finalmente riconoscergli il rispetto che merita», ha concluso Becker, ribadendo che l’ascesa al primo posto non può essere letta soltanto attraverso le assenze degli altri protagonisti.
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