Juventus, la vittoria non basta: Spalletti indica cosa non funziona
Il successo sul Celta Vigo porta tre punti, ma l’allenatore chiede più rapidità, intensità e attenzione dai suoi giocatori.
Il risultato ha premiato la Juventus, capace di ribaltare il Celta Vigo grazie agli spunti di Nick Woltemade e Randal Kolo Muani. Luciano Spalletti, però, ha scelto di concentrarsi soprattutto sui limiti mostrati dalla squadra: la prestazione, a suo giudizio, è stata condizionata da poca velocità nelle giocate e da un’intensità insufficiente dopo la perdita del pallone.
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La rimonta nasce dal cambio di posizione
La svolta tattica è arrivata quando Kolo Muani è stato avvicinato alla zona centrale del campo. In precedenza il francese tendeva ad allargarsi troppo, finendo per incidere meno nella fase offensiva e lasciando meno spazio alle sue caratteristiche migliori.
Spalletti ha spiegato la correzione con queste parole: “Kolo ha aperto così, l’ha interpretata troppo da esterno, mentre doveva stare su quel mezzo spazio lì”. La nuova collocazione ha liberato la corsia per Andrea Cambiaso e ha consentito all’attaccante di sfruttare maggiormente struttura fisica e capacità nel confronto diretto con i difensori. La modifica ha contribuito alla rimonta e ha confermato quanto la distribuzione degli uomini possa cambiare l’andamento della gara.
Il successo non cancella la lentezza
L’allenatore ha individuato il principale margine di crescita nel ritmo della manovra. Nel primo tempo i passaggi sono stati troppo prevedibili e la Juventus non ha reagito con sufficiente rapidità quando perdeva il possesso, offrendo così al Celta Vigo il tempo necessario per ricompattarsi.
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“ Siamo stati un po’ lenti nel fare tutto nel primo tempo”, ha osservato Spalletti, mettendo a confronto questa prova con quella più brillante offerta contro il Cagliari. Per il tecnico, il punteggio non può rappresentare l’unico indicatore dei progressi compiuti: servono miglioramenti costanti nella rapidità di pensiero, nell’esecuzione e nella qualità generale del gioco.
Conceição e Koopmeiners sotto esame
Tra i singoli, Francisco Conceição è finito al centro dell’attenzione dopo la sostituzione. A chi ipotizzava un suo possibile malumore, Spalletti ha risposto in modo netto: “Gli conviene essere arrabbiato con se stesso”. Il riferimento dell’allenatore riguarda anche alcuni dettagli tecnici e comportamentali, comprese le scivolate compiute dal giocatore durante la partita.
Diverso il giudizio su Teun Koopmeiners, per il quale Spalletti ha parlato di difficoltà legate soprattutto alla serenità. Il centrocampista, secondo il tecnico, sembra giocare con la sensazione di essere continuamente valutato. La richiesta resta comunque chiara: entrambi devono dimostrare sul campo il proprio valore e contribuire alla crescita dell’intero gruppo.
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