Calendario e infortuni, Calcagno replica a Sarri: «La salute prima di tutto
Il presidente dell’Associazione italiana calciatori rivendica le iniziative avviate con Fifpro e chiede una settimana di riposo durante la pausa natalizia.
La richiesta più immediata riguarda la sosta di Natale: Umberto Calcagno auspica che ai calciatori venga riconosciuta almeno una settimana di riposo. Il presidente dell’Associazione italiana calciatori interviene così nel confronto aperto da Maurizio Sarri sull’aumento degli infortuni e sulla congestione del calendario.
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Calcagno risponde alle accuse di Sarri
L’allenatore dell’Atalanta aveva criticato l’assenza di iniziative da parte dell’Aic sul tema della salute dei giocatori. Calcagno giudica inopportuno il riferimento al sindacato e ricorda che la tutela degli atleti è da tempo al centro dell’attività dell’organizzazione.
«La salute dei calciatori è una nostra battaglia prioritaria», sottolinea il presidente, spiegando che l’Aic ha collaborato con Fifpro per analizzare gli effetti di un calendario sempre più fitto. Nella sua replica richiama anche gli studi scientifici e i dati sottoposti alle istituzioni del calcio internazionale.
Il problema nasce dagli impegni internazionali
Secondo Calcagno, l’origine della situazione non va cercata nel solo campionato italiano. A incidere sarebbe soprattutto l’incremento delle competizioni e delle partite internazionali, che negli ultimi anni ha ampliato il numero degli impegni a disposizione dei giocatori.
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Per questo motivo, sostiene il presidente, né l’Aic né la Lega Serie A possono intervenire autonomamente in modo risolutivo. Serve un accordo più ampio tra i soggetti del calcio affinché la salvaguardia della salute diventi un criterio centrale nella costruzione dei calendari.
Una battaglia arrivata anche in tribunale
A sostegno della posizione dell’associazione, Calcagno cita il lavoro svolto sul piano istituzionale e il ricorso legale promosso contro la Fifa proprio per contestare l’eccessiva concentrazione delle gare. L’obiettivo, spiega, è individuare correttivi concreti e non limitarsi a denunciare il problema.
Il presidente dell’Aic torna infine alla prossima pausa stagionale, chiedendo che il tema non venga accantonato. La speranza è che durante la sosta natalizia venga garantito ai calciatori un periodo di recupero di sette giorni.
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