Conceicao-Spalletti, cosa è successo dopo il cambio: due versioni
L’attaccante portoghese ridimensiona l’episodio dopo la sostituzione contro il Celta Vigo, mentre l’allenatore gli chiede di riflettere sulla prestazione.
La Juventus ha superato 2-1 il Celta Vigo in Europa League, ma a far discutere nel dopo partita è stato soprattutto il comportamento di Francisco Conceicao al momento del cambio. L’attaccante portoghese, sostituito nella ripresa, ha reagito in modo evidente: un episodio che ha alimentato l’ipotesi di un confronto con lo staff bianconero.
Conceicao ha però fornito una ricostruzione diversa, negando qualsiasi litigio. Luciano Spalletti, invece, ha invitato il giocatore a rivolgere la propria rabbia verso se stesso e ha collegato la sostituzione anche all’andamento della sua gara.
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Conceicao nega lo scontro
Intervenuto a SkySport, Conceicao ha respinto la voce di una discussione con un componente della panchina. Secondo il portoghese, al momento dell’uscita si è limitato a colpire leggermente il sedile, senza rivolgere parole polemiche ad alcun membro dello staff.
“Non ho litigato con nessuno”, ha chiarito l’attaccante. Ha poi spiegato di non aver avuto alcun dialogo con Spalletti: dopo essere entrato negli spogliatoi, si è cambiato, è andato in bagno ed è rimasto all’interno per circa tre o quattro minuti prima di uscire nuovamente.
Spalletti richiama il giocatore
Il tecnico juventino ha affrontato l’episodio al termine della partita, sempre ai microfoni di SkySport. Spalletti ha sostenuto che, se Conceicao era contrariato, avrebbe dovuto esserlo principalmente per la propria prestazione: “Gli conviene essere arrabbiato con se stesso”.
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L’allenatore ha anche sottolineato alcuni aspetti della gara. In particolare, ha ricordato che il portoghese era scivolato tre volte nelle fasi iniziali e ha osservato che le condizioni del terreno avrebbero dovuto essere verificate con maggiore attenzione prima dell’incontro.
Il cambio al settantesimo minuto
Conceicao ha lasciato il campo intorno al 70° minuto, anche in vista del successivo impegno ravvicinato, previsto due giorni dopo. Spalletti ha precisato di non aver assistito direttamente a un eventuale gesto polemico e di aver ricevuto dai propri collaboratori indicazioni che non confermavano la lite.
Il tecnico ha aggiunto che, qualora il calciatore avesse davvero compiuto un gesto rivolto alla panchina, sarebbe stato necessario ascoltare la sua spiegazione. Per ora restano dunque due versioni dell’accaduto: quella dell’allenatore, che richiama Conceicao alla responsabilità personale, e quella dell’attaccante, che esclude un confronto con lo staff.
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