Zero punti e una sentenza: Di Canio vede un’Inter senza fenomeni
Dopo il 4-3 incassato dal Bruges, l’ex attaccante mette in discussione il livello della rosa e il rendimento europeo dei nerazzurri
La sconfitta contro il Bruges ha lasciato l’Inter ferma a quota zero dopo due giornate di Champions League, trasformando il cammino europeo in un primo campanello d’allarme. Per Paolo Di Canio, il problema non riguarda soltanto il risultato maturato a San Siro, ma il valore complessivo della squadra e il suo ridimensionamento rispetto al passato.
Douglas
-25% su app da Douglas con Beauty Card
Di Canio ridimensiona la rosa
Nel commento successivo alla partita, l’ex attaccante ha riconosciuto le qualità dei giocatori nerazzurri, separandole però dal livello dei fuoriclasse assoluti. «Questa squadra ha giocatori forti, ma non c'è alcun fenomeno. Ci sono giocatori forti-forti che hanno fatto cose fantastiche, ma non sono fenomeni», ha detto a SkySport.
Secondo Di Canio, anche i protagonisti che avevano accompagnato l’Inter fino alla finale di Champions non avrebbero oggi lo stesso rendimento di allora. Allo stesso tempo, alcuni nuovi innesti non sarebbero ancora diventati riferimenti imprescindibili: tra gli esempi citati c’è Manuel Akanji, in precedenza al Manchester City, chiamato ora a ricoprire un ruolo centrale nella formazione nerazzurra.
In Europa il margine si restringe
L’analisi si è poi concentrata sulle difficoltà tattiche mostrate dall’Inter. La linea arretrata e l’organizzazione generale, secondo l’ex giocatore della Lazio, hanno bisogno di correzioni; il 4-3 contro il Bruges ha inoltre alimentato una classifica complicata già al termine della seconda giornata.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.
Di Canio ha distinto il rendimento nazionale da quello internazionale: in campionato l’Inter può anche recuperare due gol e ribaltare una gara, mentre in Europa il livello degli avversari lascia meno spazio agli errori. A suo giudizio, le sconfitte europee maturate finora sono state complessivamente meritate, al netto di qualche episodio che avrebbe potuto avere un esito differente.
L’ex attaccante ha infine osservato che il percorso attuale non segue più la traiettoria della squadra capace di raggiungere due volte la finale di Champions. La sensazione espressa è quella di un cambiamento di rendimento e di una distanza crescente rispetto all’Inter delle precedenti stagioni.
Continua a leggere
Milan, undici da ridisegnare: le mosse di Amorim contro il Salisburgo
Dopo il ko con il Benfica, i rossoneri preparano la trasferta in Austria tra assenze, dubbi fisici e spazio ai giocatori meno utilizzati.
Formula 1, la svolta dei tifosi: donne oltre il 40% e 900 milioni
Domenicali racconta la trasformazione del pubblico e la strategia per consolidare la crescita tra giovani, nuovi mercati e partner internazionali.
Roma da scudetto? Totti incorona Gasperini e chiude al ritorno
L’ex capitano giallorosso promuove il progetto tecnico, difende l’Inter dopo il ko europeo e applaude la sorpresa Lazio.
550mila a Trieste: i numeri da record della Barcolana 58
L’edizione appena conclusa ha riunito 1.858 partecipanti in acqua e attirato visitatori, sportivi e pubblico in oltre 100 luoghi della città