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Sport 2 min di lettura40 min fa

Woltemade, il gol che manca: così può prendersi la Juventus

Il giovane attaccante tedesco deve trovare continuità e solidità mentale per trasformare la propria duttilità in un ruolo centrale nella squadra di Spalletti.

Il talento non è in discussione, ma alla Juventus Nick Woltemade deve ancora trasformare le buone impressioni in continuità. L’attaccante tedesco, arrivato in prestito dal Newcastle United, ha mostrato qualità in Europa League, mentre in campionato non ha ancora trovato la rete: un’assenza che aumenta il peso delle aspettative su di lui.

La Serie A e l’ambiente bianconero gli chiedono un salto ulteriore, non soltanto sul piano tecnico. Per affermarsi a Torino, Woltemade dovrà acquisire maggiore sicurezza nelle difficoltà e dimostrare di poter incidere con regolarità anche quando le partite diventano più complicate.

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La coppia con Muani offre nuove soluzioni

Christian Wörns, che ha seguito Woltemade ai tempi della Germania U20, considera molto interessante l’intesa con Kolo Muani. L’ex allenatore ha definito il loro abbinamento “super armonioso”, mettendo in evidenza la differenza tra i due profili: Muani attacca gli spazi con rapidità, mentre il tedesco preferisce ricevere il pallone e ragionare maggiormente nello sviluppo dell’azione.

Woltemade può essere impiegato in più zone del reparto offensivo. Oltre al ruolo di centravanti, può agire da trequartista o partire largo, contribuendo a creare superiorità numerica. Questa duttilità rappresenta una risorsa per Luciano Spalletti, che può modificare l’assetto della squadra senza rinunciare alla sua presenza negli ultimi trenta metri.

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Il campionato resta il vero esame

Il dato più evidente riguarda però il rendimento sotto porta. Le prestazioni positive nelle competizioni europee non sono state accompagnate dal primo gol in campionato, una situazione che Wörns ha giudicato “non assolutamente sufficiente”. Per il giovane attaccante, quindi, il prossimo passaggio consiste nel trasferire anche in Serie A la fiducia mostrata in altre occasioni.

La crescita dovrà essere anche psicologica. Woltemade viene descritto come un calciatore altruista, disposto a coinvolgere i compagni e non concentrato soltanto sulla propria realizzazione. Il paragone con Zlatan Ibrahimović alimenta il fascino del suo potenziale, ma può allo stesso tempo alzare il livello delle attese: l’idea di un attaccante capace di arrivare a 30 gol stagionali resta una prospettiva, non un obiettivo immediato. Come ha spiegato Wörns, “non dovreste aspettarlo da Nick…”.

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