Juventus, cinque partite possono cambiare il futuro di Spalletti
Il club intende confermare l’allenatore almeno fino a fine stagione, ma i prossimi impegni potrebbero riaprire rapidamente ogni scenario.
La Juventus non ha intenzione, almeno per il momento, di interrompere il rapporto con Luciano Spalletti. Tuttavia, dopo la sconfitta contro la Lazio e il pareggio per 2-2 con il Rennes in Europa League, il margine di errore si è ridotto: le prossime cinque gare potrebbero incidere sulle decisioni della società.
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La fiducia resta, ma non è illimitata
A chiarire la posizione del club è stato Giovanni Carnevali, intervenuto in una fase particolarmente delicata della stagione. L’amministratore delegato ha difeso il lavoro dell’allenatore, ricordando però che alla Juventus bastano pochi risultati negativi per alimentare il dibattito sulla guida tecnica: «La panchina scotta, ma fa parte di una società come la Juve dove se fai due partite fatte non bene si parla di cambiamenti».
Il messaggio tiene insieme sostegno e cautela. Spalletti, alle prese con sconfitte, numerosi infortuni e tensioni anche interne, conserva la fiducia dei vertici almeno fino alla conclusione dell’annata. L’obiettivo è arrivare a una valutazione complessiva, possibilmente con la qualificazione alla prossima Champions League già ottenuta.
La continuità è la linea del club
Dietro la conferma dell’allenatore c’è una strategia più ampia voluta da John Elkann. Dopo una lunga serie di avvicendamenti, sia nella dirigenza sia in panchina, la proprietà punta a ridurre gli scossoni e a costruire una maggiore stabilità nel tempo.
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In questa prospettiva si inseriscono l’arrivo di Carnevali e Massara, pensato per dare un indirizzo più duraturo alla società, e il rinnovo biennale di Spalletti. Il prolungamento era stato deciso da Elkann ancora prima dell’ingresso di Carnevali, a conferma della volontà di non reagire all’inizio difficile con un nuovo cambio immediato.
Cinque gare tengono aperto ogni scenario
La tregua potrebbe però essere messa alla prova dagli impegni contro Lecce, Genoa, Napoli, AZ Alkmaar e Fiorentina. Un bilancio negativo prima della sosta rischierebbe di riportare rapidamente in discussione anche la scelta di proseguire nel segno della continuità.
Per ora il contratto e il sostegno della società proteggono Spalletti. Nel progetto di Carnevali, però, l’allenatore non sarebbe necessariamente il profilo ideale per il futuro bianconero: tra le alternative valutate viene indicato Simone Inzaghi. La sua eventuale candidatura resta legata agli sviluppi della stagione, mentre il presente impone una risposta immediata sul campo.
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