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Sport 3 min di lettura52 min fa

Lecce-Juventus, la richiesta di Di Francesco: niente paura contro i bianconeri

Il tecnico salentino prepara la sfida del Via del Mare tra soluzioni tattiche variabili, assenze e la necessità di confermare l’atteggiamento mostrato a Udine.

Il Lecce arriva all’ottava giornata di Serie A con l’obiettivo di dare seguito al successo ottenuto a Udine, ma al Via del Mare troverà una Juventus chiamata a reagire dopo il ko con la Lazio e il pareggio europeo contro il Rennes. Eusebio Di Francesco, alla vigilia, ha chiesto ai suoi una prova intensa e senza timori reverenziali.

Il tecnico ha ricordato che nel calcio non esistono traguardi preclusi: «Nel calcio tutto è possibile», ha spiegato, pur riconoscendo ai bianconeri qualità tecniche importanti. Per il Lecce, la priorità sarà ripetere la concentrazione mostrata nell’ultima trasferta e coinvolgere un pubblico atteso numeroso.

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Il coraggio sarà decisivo

Di Francesco ha insistito soprattutto sull’atteggiamento. Contro avversari abituati a giocare con l’obbligo di vincere, il Lecce dovrà secondo l’allenatore mostrarsi pronto anche nei momenti più delicati, trasformando le intenzioni in comportamenti concreti durante la gara.

«Voglio vedere coraggio e sana incoscienza», ha detto il tecnico parlando delle fasi in cui sarà necessario osare. La spinta del pubblico potrà avere un peso, ma la richiesta principale resta rivolta ai giocatori: affrontare la partita con personalità e mantenere alta l’attenzione in entrambe le fasi.


Una Juventus difficile da leggere

L’allenatore salentino ha descritto la formazione bianconera come una squadra capace di cambiare pelle. Anche il Lecce, nelle prove settimanali, ha alternato assetti differenti: l’idea è prepararsi a modificare il sistema durante l’incontro, seguendo le caratteristiche degli uomini disponibili più che affidandosi a un modulo rigido.

Di Francesco ha elogiato il lavoro di Spalletti, definendolo un allenatore di livello elevato. Sul fronte offensivo, ha evidenziato la capacità di Woltemade di abbassarsi per collegare i reparti e quella di Kolo Muani di attaccare la profondità; il Lecce dovrà quindi prestare particolare attenzione alle zone vicine all’area, dove la Juventus riesce a produrre molti tocchi.

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Dubbi sulle fasce e in mezzo

L’assenza di Pierotti, destinato a restare fuori per almeno un mese e mezzo, obbliga Di Francesco a valutare nuove soluzioni sull’esterno. Gandelman sta trovando continuità negli allenamenti, ma non nasce in quel ruolo; tra le alternative sono stati indicati Geubbels, Esteban e Fatah, con quest’ultimo utilizzabile soprattutto a destra.

A centrocampo Kaba rappresenta l’alternativa naturale a Coulibaly, mentre Gorter viene considerato in crescita ma ancora bisognoso di maggiore sicurezza. Il tecnico ha lasciato intendere che potrebbe riproporre dall’inizio il terzetto visto nel finale della gara di Udine, senza escludere comunque altre scelte per mantenere competitiva l’intera rosa.


La squadra oltre i titolari

Per Di Francesco, la gestione del gruppo passa dalla capacità di allenare con la stessa attenzione anche chi trova meno spazio. Il tecnico ha sottolineato i progressi di N’Dri, utilizzato raramente dall’inizio nella scorsa stagione, come esempio della maturazione che può arrivare attraverso il lavoro quotidiano.

Le decisioni sulla formazione, ha aggiunto, dipendono anche dalla disponibilità a giocare per i compagni. Il rendimento di Geubbels rientra nella stessa logica: a incidere sulle opportunità non sono soltanto le qualità individuali, ma anche l’atteggiamento e l’integrazione nel gioco collettivo. In difesa, invece, Di Francesco ha lasciato aperta la possibilità di intervenire sull’assetto, spiegando che schierare insieme Tiago Gabriel, Siebert e Gaspar resta un’opzione complessa.

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