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Sport 2 min di lettura15 ott

Vlahovic, il rimpianto di Kovacevic: «La Juve doveva tenerlo

L’ex centravanti bianconero difende il serbo e indica in Woltemade il profilo ideale per guidare l’attacco della squadra di Spalletti

Il futuro di Dusan Vlahovic lontano da Torino potrebbe lasciare più di qualche rimpianto alla Juventus. Darko Kovacevic, ex centravanti bianconero tra il 1999 e il 2000 con 71 presenze e 26 gol, ritiene che l’attaccante serbo fosse ancora una pedina preziosa per la squadra affidata a Luciano Spalletti.

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Vlahovic resta il grande rimpianto

Secondo Kovacevic, Vlahovic conserva un legame particolare con la maglia della Juventus. L’ex attaccante ha ricordato come il serbo abbia indossato spesso divise bianconere nel corso della carriera: prima quella del Partizan, poi quella juventina e infine quella del Besiktas, con la sola parentesi alla Fiorentina caratterizzata da colori differenti.

Il punto centrale, però, riguarda il peso del centravanti nell’attuale formazione torinese. A giudizio di Kovacevic, Spalletti sta avvertendo l’assenza di una punta capace di occupare stabilmente l’area e di garantire gol con continuità. Per questo, parlando dell’addio di Vlahovic, ha sostenuto che il giocatore potrebbe pentirsene e ha aggiunto: «Andava trattenuto a Torino».


Woltemade può cambiare l’attacco

Kovacevic riconosce le qualità di Kolo Muani, ma non lo considera il centravanti classico di cui la Juventus avrebbe bisogno. L’attaccante francese, secondo l’ex bianconero, può trovare la rete ma non possiede le caratteristiche del bomber puro e del riferimento offensivo tradizionale.

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Il nome indicato per quel ruolo è invece quello di Woltemade. Il tedesco, alto 198 centimetri, viene descritto come un giocatore tecnico e mobile: per Kovacevic gli servirebbe soprattutto la fiducia dell’ambiente. «Per essere il nove della Juventus ha bisogno soltanto di fiducia», ha spiegato, ricordando anche il proprio gol segnato al Celta nel 2000 come possibile modello per una svolta nella stagione del giovane attaccante.


Le altre soluzioni per Spalletti

L’ex centravanti non esclude nemmeno l’ipotesi di schierare due attaccanti, soprattutto considerando l’assenza di Yildiz per infortunio. Una soluzione di questo tipo potrebbe offrire maggiore sostegno alla prima punta e permettere alla Juventus di sfruttare meglio le caratteristiche dei suoi uomini offensivi.

Per la sfida indicata nell’intervista, Kovacevic ha segnalato quattro giocatori da cui si aspetta qualcosa in più: Woltemade, McKennie, Alajbegovic e Conceicao. Una menzione speciale è andata proprio a Conceicao, del quale apprezza la capacità di saltare l’uomo, qualità che associa anche al padre Sergio, ricordato come un vincente straordinario durante la carriera da calciatore.

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