Vinicius, la frase di Mourinho spiazza il Real: «Io sarei andato via»
L’allenatore difende il brasiliano dopo la gara con la Roma, critica l’approccio di Gasperini e torna sulla squalifica in campionato.
Il futuro di Vinicius al Real Madrid viene letto da José Mourinho attraverso una prospettiva personale: al posto dell’attaccante brasiliano, l’allenatore avrebbe valutato un addio già nella scorsa estate. Secondo Mourinho, il giocatore ha scelto di restare per il legame con il club e con la città, nonostante le difficoltà vissute negli ultimi mesi.
GioiaPura
-15% su tutto da GioiaPura
Mourinho assolve Vinicius dalla gara difficile
Alla vigilia della partita di Liga contro il Siviglia, Mourinho ha ridimensionato le responsabilità di Vinicius per la prestazione offerta contro la Roma allenata da Gian Piero Gasperini. Il tecnico portoghese ha spiegato che l’impostazione tattica degli avversari ha concentrato la pressione su un’unica zona del campo, creando una situazione complessa per il brasiliano e per i compagni chiamati ad aiutarlo.
L’allenatore ha riconosciuto di essere intervenuto con cinque sostituzioni, ricordando quanto sia complicato mantenere la massima intensità per tutti i 90 minuti. Il suo principale rammarico riguarda il secondo gol incassato: in una fase considerata equilibrata, Vinicius avrebbe dovuto proteggere meglio il pallone oppure cercare di guadagnare un fallo. Mourinho, tuttavia, ha archiviato l’episodio senza trasformarlo in un caso.
«Al suo posto avrei scelto l’addio»
Il passaggio più netto è arrivato quando Mourinho ha parlato della permanenza di Vinicius a Madrid. «Se fossi in lui, probabilmente non sarei qui», ha detto, sostenendo che avrebbe provato a trasferirsi in una squadra e in uno stadio capaci di mostrargli maggiore rispetto.
Il tecnico ha però definito il brasiliano una persona speciale, dotata di grande valore umano e capace di conservare il sorriso anche in un periodo delicato. Vinicius, secondo la ricostruzione di Mourinho, ha rinnovato il contratto perché considera il Real Madrid la propria casa e continua a credere nella possibilità di vincere trofei e scrivere altre pagine importanti nella storia del club.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.
La squalifica e il sostegno dello spogliatoio
Mourinho si è detto soddisfatto della sanzione ricevuta da Vinicius, perché temeva una punizione più severa dopo l’episodio che aveva portato alla squalifica. Ha quindi invitato a non tornare ulteriormente sull’argomento e ha indicato nel lavoro quotidiano la strada per il futuro dell’attaccante.
Pur senza dare certezze, l’allenatore ha lasciato intendere che Vinicius potrebbe partire dal primo minuto nella prossima gara di Champions League, fissata per mercoledì. Ha inoltre descritto il brasiliano come un punto di riferimento positivo per il gruppo, molto legato ai compagni e apprezzato per la sua allegria.
Il caso Tebas resta fuori dalla conferenza
Nel corso dell’incontro con la stampa, Mourinho ha preferito non approfondire il tema legato a Javier Tebas. Ha sostenuto che non esistano giustificazioni, salvo quando si è davanti a una reale questione clinica, e ha scelto di non entrare nei dettagli della vicenda.
Il tecnico ha aggiunto che il mondo madridista conosce bene la situazione e che, considerando il prestigio internazionale della Liga e il fatto che il Real Madrid sia campione del mondo in carica, sarebbe opportuno mantenere il confronto all’interno del calcio spagnolo senza alimentare ulteriori discussioni all’esterno.
Continua a leggere
Milan, il digiuno di Ramos pesa: contro l’Atalanta serve una svolta
A San Siro i rossoneri cercano il terzo successo interno consecutivo, mentre l’attaccante portoghese è chiamato a ritrovare il gol in campionato.
Cagliari, il Monza è un esame: Pisacane cambia l’attacco
Il tecnico rossoblù prepara nuove soluzioni offensive e chiede di non farsi condizionare dal quarto posto in classifica
Bove, il ritorno in Italia resta possibile: «Non chiudo porte»
Il centrocampista del Watford racconta il legame con Roma, il percorso in Inghilterra e la speranza per la legge sulla sua abilitazione sportiva.
Davidovich Fokina, rimonta da campione: trionfo a Shanghai
Il 27enne spagnolo supera Rafael Jodar dopo un avvio difficile e conquista il primo grande titolo della carriera.