Veretout strizza l’occhio alla Roma: “Posso ancora aiutare
L’ex giallorosso racconta gli anni nella capitale, elogia il lavoro di Gasperini e apre a un possibile rientro in Italia dall’Al Arabi.
Jordan Veretout non ha chiuso la porta alla Roma. Il centrocampista francese, oggi all’Al Arabi in Qatar, ha lasciato intendere di essere pronto a valutare un ritorno nella capitale, anche perché la sua famiglia conserva un legame speciale con la città. La sua esperienza in giallorosso si è conclusa dopo tre stagioni, con 131 presenze, 22 gol, 16 assist e la vittoria della Conference League.
Il ritorno a Roma resta possibile
Intervenuto a Rete Sport, Veretout ha spiegato di stare bene a Doha e di considerare importante la nuova fase della sua vita, soprattutto per la serenità dei familiari. Allo stesso tempo, ha raccontato che la moglie sarebbe favorevole a un rientro nella capitale qualora arrivasse una proposta concreta.
Il francese ha quindi mandato un messaggio diretto alla società: «Non sono finito, posso ancora dare una mano. Se la Roma mi vuole, io ci sono». Parole che riaprono il tema di un possibile ritorno, senza però indicare contatti già avviati o una trattativa in corso.
Tre anni intensi con la maglia giallorossa
Ripensando al periodo nella capitale, Veretout ha ricordato il piacere di correre per la squadra, contribuire alla manovra e trovare con continuità la via del gol. Ha definito quei tre anni particolarmente intensi, sottolineando quanto la famiglia si fosse ambientata e quanti rapporti personali avesse costruito.
La separazione, ha spiegato, arrivò nel momento che riteneva più adatto: dopo l’esperienza romana accettò la proposta del Marsiglia, una delle realtà più importanti del calcio francese. Il successo europeo conquistato con la Roma, però, ha reso ancora più difficile il distacco.
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L’elogio a Gasperini e Koné
Veretout ha parlato con entusiasmo anche della Roma allenata da Gian Piero Gasperini. A suo giudizio, la squadra propone un calcio verticale, aggressivo e caratterizzato da una pressione continua; lo ha colpito in particolare vedere anche i difensori partecipare alle azioni offensive.
Il centrocampista ritiene che le proprie caratteristiche si sarebbero adattate bene a quel sistema e che, sotto la guida di Gasperini, avrebbe potuto compiere ulteriori progressi. Ha ricordato inoltre che, quando giocava nella capitale, l’Atalanta si era interessata a lui e ha ipotizzato che l’allenatore lo apprezzasse già allora. Sul presente, invece, ha espresso soddisfazione per il rendimento di Manu Koné, connazionale che segue con affetto e al quale augura di vincere a Roma.
Il legame con Mourinho
Nel corso dell’intervista, Veretout ha riservato parole positive anche a José Mourinho. Il francese ha descritto il rapporto con il portoghese come buono e ha riconosciuto all’ex tecnico la capacità di restare vicino ai calciatori e di incidere sulla loro mentalità.
Il mancato rinnovo, secondo il suo racconto, maturò mentre il giocatore trovava meno spazio e le parti non riuscirono a raggiungere un’intesa. Poco dopo arrivò l’offerta del Marsiglia. Resta comunque il ricordo del trofeo conquistato insieme e dell’impronta lasciata da Mourinho nello spogliatoio romanista.
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