Venezia, cambia tutto dopo sei ko: Nicola pronto a ripartire dalla panchina
Il club arancioneroverde ha interrotto il rapporto con l’allenatore della promozione e ha raggiunto un’intesa con Davide Nicola fino a giugno 2028.
La sconfitta sul campo dell’Atalanta ha fatto precipitare la situazione del Venezia, ancora fermo a zero punti dopo sei battute d’arresto consecutive. Il club lagunare ha così deciso di interrompere il rapporto con Giovanni Stroppa e si prepara ad affidare la squadra a Davide Nicola, già individuato come nuovo allenatore in vista della sfida contro il Napoli del 17 ottobre.
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Nicola prepara il debutto sulla panchina
L’intesa con Nicola è stata raggiunta sulla base di un contratto valido fino a giugno 2028. Il tecnico, ancora legato alla Cremonese, dovrebbe quindi lasciare il club grigiorosso per iniziare una nuova esperienza in Serie A alla guida del Venezia.
L’allenatore era partito con risultati incoraggianti nella precedente stagione, ma in seguito la squadra aveva perso terreno. L’esonero aveva portato Marco Giampaolo al suo posto, senza tuttavia evitare alla Cremonese la retrocessione in Serie B.
In un primo momento, la candidatura più accreditata sembrava quella di Paolo Zanetti. L’allenatore, libero dopo la conclusione del rapporto con il Verona nel febbraio 2026, aveva già dato disponibilità a tornare a Venezia. Con i lagunari aveva lavorato tra agosto 2020 e aprile 2022, centrando anche la promozione attraverso la finale dei playoff; a Bergamo, inoltre, era stato visto il suo vice Alberto Bertolini.
Stroppa lascia dopo la promozione
La società aveva scelto di confermare Stroppa durante la lunga pausa per gli impegni delle nazionali, nonostante una serie di risultati negativi. La nuova battuta d’arresto ha però spinto la dirigenza a cambiare direzione e a sollevare il tecnico dall’incarico.
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Nel comunicato con cui ha annunciato la decisione, il Venezia ha ricordato il contributo dell’allenatore alla promozione in Serie A ottenuta nella stagione 2025/26. Il club ha inoltre espresso riconoscenza a Stroppa e al suo staff per il lavoro, la professionalità e l’impegno mostrati durante l’esperienza in arancioneroverde.
Dopo la partita, Stroppa aveva commentato la sconfitta attribuendo peso agli errori commessi nelle due reti subite e alla poca concretezza sotto porta. A proposito del proprio futuro, aveva lasciato la scelta alla società: «Fiducia? Non dovete chiederlo a me. I risultati sono penalizzanti, io lavoro per quello che posso dare alla squadra, che mi sembra molto viva». Il tecnico aveva anche spiegato di assumersi le proprie responsabilità, pur ritenendo che la prestazione della squadra meritasse un risultato diverso.
Un avvio senza punti in Serie A
Con il ko di Bergamo, il Venezia è rimasto ultimo in classifica e rappresenta l’unica formazione del campionato a non aver ancora conquistato punti. La squadra è ripartita dopo la sosta con lo stesso rendimento negativo che aveva accompagnato la fase precedente della stagione.
L’esonero di Stroppa è il quarto cambio in panchina registrato finora nel massimo campionato italiano. Prima del Venezia erano già intervenuti Fiorentina, Bologna e Parma, rispettivamente con i passaggi da Vanoli a Grosso, da Palladino a Tedesco e da Gilardino a Cuesta.
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