10.000Lettori online ora
Sport 2 min di lettura4 ore fa

Vela, la scommessa italiana corre a 100 km orari: Roma prepara il 2027

Il progetto punta a portare la vela fuori dalla nicchia grazie a regate spettacolari, tecnologia e un appuntamento nella capitale l’11 e il 12 settembre 2027.

Raccontare l’Italia attraverso una squadra composta da uomini e donne, portando la sua storia in ogni angolo del mondo. È questa la visione di Assia Grazioli-Venier, cofondatrice del team italiano di SailGP, che vede nella competizione internazionale un’occasione per valorizzare innovazione, talento e identità nazionale.

A rendere il format particolarmente adatto a un pubblico ampio sono anche le prestazioni delle imbarcazioni, capaci di superare i 100 km all’ora. Il campionato registra circa 18 milioni di spettatori per ogni regata e, secondo i dati presentati, sette appassionati su dieci arrivano da discipline diverse dalla vela.


Il progetto italiano guarda al mondo

«L’ambizione è anche quella di raccontare la produzione italiana nel modo più eccellente: siamo un paese bello, un paese di innovatori», ha spiegato Grazioli-Venier. La barca affronterà quest’anno tutte le tappe del circuito e il gruppo di velisti, formato da donne e uomini, sarà al centro del racconto legato alla squadra.

Il modello di SailGP si fonda su una stagione internazionale continua, con 13-14 appuntamenti annuali. Gianluca Passi de Preposulo, altro cofondatore del team, ha sottolineato che il campionato prevede una dotazione economica uguale per le squadre, una sola imbarcazione per ciascuna nazione e condizioni di gara pensate per mantenere il confronto equilibrato.


Roma prepara il suo Gran Premio

La capitale ospiterà il Gran Premio l’11 e il 12 settembre 2027. L’appuntamento aprirà una collaborazione triennale e, nelle intenzioni dell’amministrazione, dovrà contribuire a valorizzare i 17 km di costa di Roma attraverso eventi destinati a tornare con regolarità.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Alessandro Onorato, assessore ai grandi eventi di Roma Capitale, ha collegato la manifestazione alla capacità dell’Italia di fare sistema e di trasformare il proprio stile in una risorsa. A suo giudizio, gli eventi sportivi possono inoltre spingere i giovani ad avvicinarsi alle discipline che vedono protagoniste, come già accaduto con il tennis.


La vela cerca il pubblico degli stadi

L’obiettivo più ampio è avvicinare la vela a un pubblico di massa. Francesco Ettorre, presidente della Federazione Italiana Vela, ha ricordato che negli ultimi dieci anni i tesserati sono quasi raddoppiati grazie alle attività di promozione, ma ora la sfida consiste nel portare le competizioni direttamente davanti agli spettatori.

«Il mio sogno è che la vela diventi uno sport popolare, che le persone escano di casa e vadano a vederla esattamente come si va allo stadio per una partita di calcio», ha dichiarato Ettorre durante l’incontro. Per raggiungere questo risultato, ha aggiunto, servono lavoro, fiducia e grandi manifestazioni costruite nel tempo.

Il confronto sul futuro della disciplina è stato organizzato al Salone Nautico di Genova da Federazione Italiana Vela e Red Bull Italy SailGP Team. Al centro della conferenza c’era proprio il Gran Premio di Roma del 2027, indicato come una possibile tappa decisiva nel percorso verso una vela più accessibile e riconoscibile anche al di fuori del suo pubblico tradizionale.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere