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Sport 1 min di lettura1 ora fa

Schwazer, la nuova battaglia: «Senza sostegno avrei mollato

L’atleta altoatesino racconta le difficoltà legate all’ultima positività e il ruolo decisivo avuto dalla moglie durante gli anni di contenzioso

Alex Schwazer torna a parlare della vicenda che lo coinvolge e lo fa mettendo al centro le persone che gli sono rimaste accanto. Dal palco del Festival dello Sport di Trento, in piazza Duomo, l’atleta altoatesino ha spiegato che affrontare da solo un percorso giudiziario così lungo sarebbe stato quasi impossibile.


Il sostegno ha fatto la differenza

«Non mi sono mai sentito solo solo», ha raccontato Schwazer, distinguendo però la dimensione privata dall’ambiente sportivo italiano. Secondo l’atleta, proprio nel mondo dello sport a un certo punto si era diffusa la sensazione che fosse ormai finito e che qualsiasi risultato successivo non avesse più valore.

Il peso della situazione, ha spiegato, era particolarmente evidente ogni volta che doveva presentarsi in tribunale. Dal 2016 non ha saltato nemmeno un’udienza e ha seguito direttamente ogni fase del procedimento, nonostante quelle giornate gli provocassero un forte malessere. La presenza di qualcuno al suo fianco, ha aggiunto, permette di ritrovare forza e di reagire nei momenti più difficili.

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Cinque anni di percorso giudiziario

Schwazer ha definito l’ultima positività diversa da quella del 2016, soprattutto perché oggi conosce già la complessità delle procedure necessarie per cercare giustizia. All’epoca non immaginava che la vicenda sarebbe durata così a lungo: pensava a un impegno di due anni, mentre il percorso si è protratto per cinque, tra perizie e nuovi passaggi nelle sedi giudiziarie.

«Se avessi saputo che dal 2016 sarebbe stata una battaglia di questo tipo, probabilmente avrei rinunciato subito», ha ammesso. Le settimane e i mesi più recenti sono stati nuovamente impegnativi, tra la vita personale e professionale e la necessità di chiarire gli aspetti legati alla nuova positività. In questo contesto, l’atleta ha rivolto un ringraziamento particolare alla moglie, descritta come una persona intelligente e tollerante, sempre pronta a sostenerlo senza rimproverargli nulla.

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