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Sport 2 min di lettura1 ora fa

Tre ko e una sfida decisiva: Montella si gioca tutto con l’Italia

Il commissario tecnico della Turchia è travolto dalle critiche dopo tre sconfitte consecutive e arriva alla gara di Bologna con una squadra decimata

Un gol realizzato, otto incassati e tre sconfitte consecutive: Vincenzo Montella arriva alla seconda sfida contro l’Italia con il futuro sulla panchina della Turchia appeso a un filo. Il risultato di Bologna potrebbe infatti determinare sia la retrocessione della nazionale nella Nations League sia la fine dell’avventura del tecnico italiano.


Bologna può diventare l’ultima fermata

Dopo i ko contro Francia, Italia e Belgio, la pressione sul commissario tecnico è diventata difficile da contenere. La partita di lunedì contro gli azzurri, rilanciati dalla prestazione positiva contro la Francia, rappresenta così un passaggio decisivo per Montella.

La sua posizione era già stata messa in discussione dopo il percorso poco convincente al torneo mondiale disputato negli Stati Uniti, nonostante fosse riuscito a riportare la Turchia alla competizione iridata dopo 24 anni. Ora, però, anche quel risultato non sembra più sufficiente a proteggerlo.


Turchia decimata e sotto accusa

A rendere ancora più complicata la vigilia ci sono le assenze di Hakan Calhanoglu, Kenan Yildiz e Orkun Kökçü, alle quali si aggiungono le squalifiche di Arda Güler e Barış Alper Yılmaz. Montella dovrà quindi affrontare l’Italia senza diversi elementi di primo piano.

La sconfitta più recente, maturata contro il Belgio con la doppietta di Kevin De Bruyne e la rete di Romelu Lukaku, ha fatto esplodere il malcontento. Sui social e attraverso i mezzi d’informazione turchi sono arrivate richieste di dimissioni e attacchi molto duri: «La pazienza è finita, pagategli la buonuscita e mandatelo via» è una delle frasi rivolte al tecnico.

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Montella prova a resistere alle critiche

L’allenatore ha cercato di difendere il gruppo e di non alimentare la polemica. Dopo la gara con il Belgio ha sottolineato che i suoi giocatori hanno combattuto fino all’ultimo, riconoscendo però che a questo livello ogni errore può essere pagato a caro prezzo.

«Non voglio dare troppa importanza alle critiche in questo momento», ha detto Montella, ribadendo anche la compattezza della squadra. Lo stesso commissario tecnico ha ammesso l’esistenza di lacune evidenti, pur sostenendo che tutti stanno affrontando la situazione con il massimo impegno.


Un contratto ricco non lo protegge più

La Federazione turca aveva puntato con decisione sull’ex attaccante, offrendogli un accordo da circa 2 milioni di euro. Il sostegno del Paese di Recep Tayyip Erdoğan, tuttavia, non sembra bastare davanti a un avvio senza vittorie nella competizione.

Un altro passo falso contro l’Italia potrebbe chiudere il ciclo di Montella e certificare la discesa della Turchia. Per il tecnico, la gara di Bologna non vale soltanto il risultato: in palio c’è la permanenza sulla panchina della nazionale.

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