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Sport 3 min di lettura58 min fa

Jesolo, sette acuti nell’atletica paralimpica: chi ha brillato

La prima giornata della rassegna veneta regala quattro primati italiani, tre migliori risultati di categoria e numerose prove di rilievo

La pedana e la pista dello Stadio Comunale Armando Picchi hanno prodotto sette nuovi vertici italiani nella giornata d’apertura della Finale Nazionale dei Campionati Italiani di Società e della Coppa Italia Lanci 2026. A Jesolo sono arrivati quattro record e tre migliori prestazioni nazionali, in un programma che ha coinvolto atleti di diverse categorie.


Le pedane firmano tre primati

Nel giavellotto F40 Maria Jose Giorio, in gara per Atletica Paralimpica Tre Fontane, ha portato il limite italiano a 10,30 metri. La misura supera il precedente 9,34 ottenuto dalla stessa atleta proprio a Jesolo nella finale dell’anno scorso.

Sempre nel giavellotto, Giuliana Gullì del GSH Sempione 82 ha raggiunto 11,81 metri nella categoria F44. Nel disco F42, invece, Denny Gomiero dell’UOEI Treviso ha migliorato il suo precedente riferimento di un centimetro: i 9,30 metri realizzati a Jesolo cancellano il 9,29 stabilito agli Assoluti di Grosseto nel luglio scorso.


Pista, staffetta e nuovi riferimenti

Daniela Fernanda Valtorta, tesserata per Handy Sport Ragusa, ha completato i 400 metri T72 in 1.46.75, facendo segnare il miglior risultato italiano della categoria. Gullì ha poi aggiunto un altro primato nei 100 metri T44: il tempo di 18.32 vale il sorpasso sul suo 18.82 corso a Genova il 12 settembre.

Il terzo miglior risultato nazionale su pista è arrivato nei 1.500 metri T72, dove Giuseppe Averna dell’ASD Pro Sport ha fermato il cronometro a 5.15.32. Il precedente limite, sempre suo, era di 5.41.02, stabilito a Siracusa il 13 settembre. La staffetta maschile 4x100 CP del GSH Sempione 82, composta da Andrea Terraneo, Edoardo Cavallero, Martin Kuutio e Alessandro Fornara, ha infine completato il quadro dei record con il tempo di 1.02.27.


I risultati oltre i record

Carlo Calcagni, impegnato per Keep Fit, ha corso i 100 metri T72 in 15.17, a poco più di mezzo secondo dal record mondiale di 14.61 ottenuto a Nottwil a maggio. Nei 400 metri è arrivato anche il suo successo assoluto, con il tempo di 1.00.92. Ndiaga Dieng, dell’Anthropos, ha fatto registrare il miglior crono maschile della prova in 53.26 e si è imposto pure nei 1.500 T20 in 4.21.27, davanti al compagno di squadra El Idrissi. Greta Antolini, sempre per Anthropos, ha chiuso i 400 T13 in 1.00.08.

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Nel peso Oney Tapia dell’Omero Bergamo ha conquistato la classifica assoluta con 12,10 metri e ha poi vinto anche il disco, lanciato a 40,92. Arjola Dedaj dell’Anthropos si è presa il primo posto nel lungo femminile con 4,19 metri e vento favorevole di 0,2 metri al secondo; nella categoria T12, il giovane Daniele D’Adda ha raggiunto 4,68 metri.

Tra gli uomini Marco Cicchetti del GSH Sempione 82 ha saltato 6,93 metri nel lungo, con vento a più 2,0, e nei 100 T44 ha ottenuto 11.84, chiudendo secondo nella graduatoria assoluta alle spalle di Calcagni. La 4x400 maschile ha premiato l’Omero Bergamo: il quartetto lombardo ha chiuso in 4.22.98, precedendo l’Anthropos Civitanova Marche, seconda in 4.36.97.


Domani si assegna il finale

La manifestazione ha richiamato pubblico sia sulle tribune dell’impianto sia nel villaggio allestito davanti allo stadio. L’area ha riunito atleti, accompagnatori e appassionati e ha ospitato anche gli spazi di BBraun e Ormesa.

La competizione terminerà domenica 4 ottobre con la seconda giornata di gare, ancora allo Stadio Comunale Armando Picchi di Jesolo.

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