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Sport 1 min di lettura1 ora fa

Figc, il 6 ottobre la svolta: Miele prepara il ricorso

Il candidato escluso dalle elezioni chiede al Coni di intervenire sulla Federcalcio e annuncia nuove azioni se la richiesta non sarà accolta.

Il 6 ottobre gli organi direttivi della Figc saranno chiamati a esprimersi sulla regolarità dell’elezione di Giovanni Malagò alla presidenza. La riunione di Giunta e Consiglio federale potrebbe così diventare il passaggio decisivo anche per la contestazione presentata da Renato Miele.


Miele alza il livello dello scontro

L’avvocato, che non è stato ammesso alla votazione del 22 giugno, ha trasmesso una diffida tramite Pec al Coni, alla Giunta e al Consiglio. Nel documento chiede l’avvio del commissariamento della Federcalcio, sostenendo che l’intervento sarebbe imposto dalla normativa.

Secondo Miele, durante il percorso elettorale sarebbero state accertate violazioni rilevanti delle regole dell’ordinamento sportivo da parte degli organismi di vertice della Figc. La richiesta è quindi collegata direttamente alla validità dell’elezione presidenziale.

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Annunciato il ricorso alle autorità

Nella diffida l’avvocato avverte che, in assenza di un provvedimento, intende rivolgersi agli organi competenti. «Lo scrivente si vedrà costretto a rivolgersi alle autorità ritenute competenti, in ogni sede amministrativa e giudiziaria, al fine di tutelare i propri interessi», si legge nell’atto.

Il confronto istituzionale è ora atteso per il 6 ottobre, quando Giunta e Consiglio della Figc dovranno valutare la legittimità della nomina di Giovanni Malagò. La decisione potrà incidere anche sulle iniziative annunciate dal candidato escluso.

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