Tre gol e fischi: Bremer spiega il momento nero della Juve
Il difensore brasiliano commenta il pesante 0-3 contro la Lazio e chiede alla squadra di reagire subito, senza nascondere le differenze di carattere tra i giocatori.
«Non posso prendere in braccio tutti». Con questa immagine Gleison Bremer ha sintetizzato il momento della Juventus dopo il pesante 0-3 incassato contro la Lazio. Il difensore brasiliano ha riconosciuto le difficoltà della squadra, invitandola però a concentrarsi immediatamente sul prossimo impegno.
La serata dell'Allianz Stadium è stata segnata dai fischi dei tifosi, delusi da una prestazione senza vere occasioni e da una gara scivolata rapidamente nelle mani degli avversari. La sconfitta complica ulteriormente la corsa dei bianconeri verso le prime posizioni.
Rowenta
-20% sulle aspirapolveri da Rowenta
Bremer non nasconde le difficoltà
Nel dopogara, ai microfoni di Sky Sport, Bremer ha ammesso che la Juventus ha offerto una prova negativa e che lo spogliatoio sta vivendo il risultato con sofferenza. Il centrale ha spiegato che la squadra dovrà analizzare gli errori, ma senza perdere tempo in vista della partita successiva.
«Abbiamo fatto una brutta partita. Stiamo male, com'è normale che sia», ha dichiarato il brasiliano. Secondo Bremer, prima del vantaggio laziale la formazione bianconera aveva retto il confronto, ma il gol subito ha cambiato l'inerzia dell'incontro e messo in evidenza fragilità che la squadra non è riuscita a superare.
Carattere e responsabilità nella Juve
Il difensore ha poi richiamato l'attenzione sulle diverse personalità presenti nel gruppo. L'organico, ha osservato, è cambiato rispetto a quello di qualche anno fa: sono arrivati diversi calciatori giovani e nuovi, chiamati a costruire un'identità comune senza il paragone continuo con il passato.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.
«C'è chi ha più o meno carattere», ha aggiunto Bremer, chiarendo di non voler accusare singoli compagni. In campo, ha ricordato, servono tutti i giocatori disponibili e anche chi subentra dalla panchina: nessuno può farsi carico da solo dell'intera squadra.
La Lazio domina e la Juve crolla
La Lazio ha sbloccato il risultato dopo circa mezz'ora con un colpo di testa di Provstgaard. La Juventus di Spalletti ha faticato a reagire e ha lasciato agli avversari il controllo della partita, mentre i sostenitori bianconeri hanno manifestato il proprio dissenso dagli spalti.
Nella ripresa Isaksen ha firmato il raddoppio, prima del definitivo 3-0 realizzato nel finale da Dele-Bashiru. La formazione di Gattuso, grazie ai tre punti, ha raggiunto l'Inter in testa alla classifica; per la Juventus, invece, la distanza dalle posizioni di vertice aumenta e il momento resta particolarmente delicato.
Continua a leggere
Juve, la scossa di Spalletti dopo la Lazio: «Così non va»
Il tecnico bianconero analizza il momento difficile dopo la sconfitta allo Stadium e indica carattere, lavoro e reazioni come punti da ritrovare
Juve, notte da cancellare: Spalletti non trova spiegazioni allo 0-3
Dopo il ko con la Lazio, il tecnico bianconero ammette lo smarrimento della squadra e chiede una risposta immediata già dalla prossima gara.
Tre gol e nessuna risposta: la notte nera della Juventus
La Lazio travolge i bianconeri, fragili in difesa e poco incisivi davanti: per Spalletti, costretto alla tribuna, la crisi entra in una fase delicata.
Juve, notte da incubo: la Lazio domina a Torino e fa la storia
I biancocelesti travolgono la Juventus 3-0 e conquistano la sesta vittoria in sette turni, mentre il Milan supera l’Atalanta e il Como continua a volare.