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Sport 2 min di lettura31 min fa

Tre gol e nessuna risposta: la notte nera della Juventus

La Lazio travolge i bianconeri, fragili in difesa e poco incisivi davanti: per Spalletti, costretto alla tribuna, la crisi entra in una fase delicata.

La Juventus esce dal confronto con la Lazio con una pesante sconfitta per 3-0 e interrogativi sempre più insistenti sul rendimento della squadra. I bianconeri hanno mostrato fragilità in fase difensiva, poca precisione negli ultimi metri e una reazione mai davvero ordinata.

A rendere ancora più complicata la serata c’era l’assenza di Luciano Spalletti dalla panchina. Squalificato, l’allenatore ha seguito la partita dalla tribuna senza riuscire a incidere direttamente sulla gestione di una gara sfuggita progressivamente di mano.

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La Lazio colpisce ogni errore

Dopo un avvio caratterizzato da un equilibrio soltanto apparente, la formazione biancoceleste ha iniziato a guadagnare campo approfittando delle difficoltà juventine. Il vantaggio è arrivato al 36′, quando Provstgaard ha sfruttato una marcatura sbagliata e ha portato avanti la Lazio.

La linea scelta da Spalletti, con Vicario tra i pali e Kalulu, Bremer, Lucumí e Celik in difesa, non ha trovato le contromisure necessarie. Gli spazi concessi agli avversari hanno continuato a rappresentare un problema anche dopo l’intervallo, quando la Juventus avrebbe dovuto cambiare ritmo.


La reazione bianconera non basta

L’ingresso di Woltemade ha offerto alla Juventus una possibilità per riaprire la partita, ma l’occasione per il pareggio non è stata concretizzata. Da quel momento i bianconeri hanno faticato a costruire una risposta continua e hanno lasciato nuovamente l’iniziativa agli avversari.

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Isaksen ha firmato il secondo gol, mentre Dele-Bashiru ha completato il 3-0, rendendo ancora più evidente la vulnerabilità della squadra torinese. La Juventus ha provato a reagire, ma senza equilibrio tra i reparti e senza la necessaria lucidità nelle situazioni decisive.


Spalletti cerca una svolta

Il risultato riporta in primo piano i dubbi sulle scelte iniziali e sulla gestione dei cambi. La squadra appare sbilanciata, concede troppo facilmente occasioni e non riesce a trasformare in gol le opportunità create.

Per Spalletti il compito diventa trovare in tempi rapidi un’identità più solida e una risposta condivisa da tutto il gruppo. La stagione è ancora lunga, ma servirà correggere in fretta gli errori che hanno permesso alla Lazio di dominare e di infliggere alla Juventus una delle serate più difficili del suo percorso.

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