Tre cadute frenano l’Italia: Cina campione, azzurre settime
La trave si rivela decisiva per le ambizioni dell’Italia nella finale mondiale a squadre di Rotterdam.
La trave si rivela decisiva per le ambizioni dell’Italia nella finale mondiale a squadre di Rotterdam. Le tre cadute nella seconda rotazione fanno scivolare le azzurre al settimo posto, nonostante l’ingresso nell’atto conclusivo con il quarto miglior punteggio delle qualificazioni.
La trave cambia la gara italiana
Manila Esposito, Elisa Iorio, July Marano, Giulia Perotti e Sofia Tonelli concludono la prova con 158.129 punti. Il passaggio alla trave, segnato da tre errori, compromette soprattutto la possibilità di restare in corsa per le posizioni più alte della classifica.
Il risultato non cancella il percorso compiuto dalla squadra guidata da Enrico Casella, riuscita a entrare tra le otto migliori nazionali del mondo. Per le ginnaste azzurre, la finale rappresenta comunque un appuntamento di rilievo, anche se chiuso lontano dal podio.
Cina davanti a Stati Uniti e Giappone
Il titolo iridato va alla Cina, prima con 165.764 punti. Gli Stati Uniti terminano a breve distanza, con 165.531, mentre il Giappone completa il podio grazie a un totale di 164.063.
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La Francia si piazza quarta a quota 161.130, seguita dal Brasile con 159.730 e dalla Federazione Russa con 159.394. Le tre squadre medagliate ottengono anche la qualificazione diretta ai Giochi Olimpici di Los Angeles 2028.
Ora spazio alle prove individuali
La rassegna mondiale non è però terminata per l’Italia. Le azzurre saranno ancora impegnate nelle finali individuali, dove potranno cercare un riscatto dopo la prestazione a squadre.
L’attenzione si sposta dunque sulle gare personali, con le ginnaste italiane pronte a giocarsi nuove opportunità sul palcoscenico iridato.
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