Inter, Chivu ritrova il sorriso: “Questa vittoria ci serviva”
Il tecnico nerazzurro celebra il successo sullo Shakhtar Donetsk e difende l’intero gruppo dopo il rosso a Bastoni e la lunga inferiorità numerica.
La fatica non cancella la soddisfazione in casa Inter. Cristian Chivu ha voluto sottolineare il contributo di ogni giocatore, compreso chi è rimasto in panchina, e ha indicato in Mkhitaryan un modello per atteggiamento ed esperienza. La squadra, ha spiegato, aveva bisogno di una serata così dopo un periodo complicato in Champions League.
Mkhitaryan guida la reazione del gruppo
Il centrocampista armeno è stato elogiato per la capacità di accettare le decisioni dell’allenatore e continuare a trasmettere energia ai compagni. Chivu lo considera un riferimento, ma ha allargato il riconoscimento a tutto lo spogliatoio, anche a chi non è entrato in campo.
Tra i giocatori rimasti fuori c’è Pio, che il tecnico avrebbe voluto utilizzare. L’espulsione di Bastoni ha però modificato il piano: con l’Inter ridotta in dieci, serviva soprattutto attaccare la profondità. “Siamo tutti stanchi perché ci tenevamo”, ha spiegato Chivu ad Amazon Prime Video, aggiungendo che anche una vittoria ottenuta senza brillare può avere un peso importante.
Il portiere resta una scelta aperta
L’allenatore ha poi difeso il reparto dei portieri, evitando giudizi definitivi dopo eventuali errori. Per Chivu, chi ricopre quel ruolo finisce spesso sotto una pressione sproporzionata quando sbaglia; il compito dello staff è invece garantire tranquillità e fiducia.
La stima riguarda tutti e tre gli estremi difensori: Pepo, Provedel e Di Gennaro. La stagione sarà lunga e, secondo il tecnico, ci sarà bisogno dell’intero organico, senza trasformare una singola prestazione in una sentenza sulla gerarchia.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.
Dieci uomini, tre punti pesanti
L’Inter ha conquistato il successo contro lo Shakhtar Donetsk pur giocando in inferiorità numerica dal 69’, quando Bastoni ha ricevuto il cartellino rosso. Il momento più delicato è stato superato anche grazie a una dose di fortuna, perché i nerazzurri hanno rischiato di subire il pareggio.
La rete decisiva è arrivata al 77’ con Carlos Augusto. Il risultato vale i primi tre punti nella fase campionato della Champions League e premia una squadra capace di stringere i denti dopo aver faticato anche quando era ancora al completo.
Chivu chiede nuovo entusiasmo
Secondo Chivu, l’Inter aveva iniziato bene la gara, ma in seguito si era lasciata condizionare dalla tensione e dalle sconfitte recenti. I tre cambi effettuati prima del 60’ hanno restituito freschezza, mentre l’espulsione ha imposto un ulteriore sforzo fisico e mentale.
“Abbiamo alzato il livello di responsabilità che serve in queste partite”, ha detto il tecnico, soddisfatto per la risposta dei suoi uomini. La vittoria, a suo giudizio, era meritata e può aiutare l’Inter a ritrovare fiducia nel percorso europeo dopo un ultimo anno difficile.
Continua a leggere
Inter, vittoria sofferta e un obiettivo da trasformare: parla Barella
Dopo l’1-0 sullo Shakhtar Donetsk, il centrocampista dell’Inter ammette le difficoltà della gara e rilancia le ambizioni europee della squadra
Inter, il bivio di Chivu: equilibrio da ritrovare e porta confermata
Prima della sfida con lo Shakhtar, l’allenatore nerazzurro difende Josep Martinez e chiede più intensità dopo due sconfitte europee
Inter, tre punti in dieci: Carlos Augusto trascina, Bastoni crolla
L’espulsione di Bastoni complica la sfida con lo Shakhtar, ma Martínez salva il risultato e Carlos Augusto firma il gol decisivo.
Inter, la svolta arriva in dieci: Carlos Augusto cancella lo zero
Un gol nella fase finale, nonostante l’espulsione di Bastoni, regala ai nerazzurri la prima vittoria europea contro lo Shakhtar