Tre anni dopo il ritiro: David Silva riparte da Hong Kong
L’ex stella di Manchester City e Spagna ha firmato con il Supreme Sha Tin, ottavo nella Hong Kong Premier League, e si prepara a una nuova avventura
A tre anni dall’ultima partita ufficiale, David Silva è pronto a rimettersi gli scarpini. L’ex centrocampista spagnolo ha raggiunto un accordo con il Supreme Sha Tin, formazione di Hong Kong attualmente ottava in classifica, riaprendo così una carriera che sembrava ormai conclusa.
La notizia è arrivata a sorpresa e ha subito attirato l’attenzione del calcio asiatico. Il club ha annunciato anche una serie di appuntamenti dedicati al nuovo acquisto, tra allenamenti aperti con accessi prioritari e contenuti esclusivi destinati ai tifosi.
Silva ritrova il campo dopo l’infortunio
Il ritorno arriva dopo una pausa iniziata nell’estate del 2023. Silva aveva deciso di chiudere la propria esperienza da calciatore in seguito a un serio problema al ginocchio, rimediato durante la preparazione estiva con la Real Sociedad, ultima squadra spagnola della sua carriera.
Ora il centrocampista ha scelto di ripartire da una realtà lontana dai grandi palcoscenici europei. «Non vedo l’ora di andare a Hong Kong per godermi la cultura, la gente e la cucina di Sha Tin, oltre al calcio locale», ha detto Silva parlando della sua nuova destinazione.
Un campione atteso dal calcio asiatico
Il Supreme Sha Tin punta a trasformare l’arrivo dell’ex giocatore del Valencia in un evento capace di coinvolgere l’intero Paese. Le iniziative già programmate metteranno Silva al centro della comunicazione della società nelle prossime settimane, con occasioni riservate per seguire da vicino i suoi allenamenti.
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Il campionato di Hong Kong ha già ospitato nomi di rilievo internazionale. Nel 2018 Diego Forlán aveva vestito la maglia del Kitchee, prima di concludere a sua volta la carriera.
Il palmarès resta da leggenda
Silva porta con sé un percorso ai massimi livelli. Con la Spagna ha totalizzato 125 presenze e conquistato il Mondiale del 2010, diventando uno dei protagonisti della prima grande fase vincente della nazionale.
Ancora più lunga e ricca è stata la parentesi al Manchester City, dove ha giocato per 10 stagioni. In Inghilterra ha sollevato 11 trofei, lasciando un segno profondo nella storia del club prima di affrontare l’ultima esperienza alla Real Sociedad.
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