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Sport 2 min di lettura2 ore fa

Totti e il Covid, il momento più duro: «Avevo paura di morire»

Nel libro Oltre, l’ex capitano della Roma ripercorre i giorni del contagio e l’aiuto ricevuto da Pier Silvio Berlusconi e Alberto Zangrillo.

La malattia lo ha costretto a confrontarsi con una paura mai provata prima: Francesco Totti ha temuto di non farcela durante il Covid e di morire come suo padre. Il racconto di quei giorni dell’ottobre 2020 è contenuto nel libro Oltre, dove l’ex capitano della Roma descrive il peggioramento delle sue condizioni e l’angoscia per i figli.

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La paura durante la malattia

All’inizio Totti aveva cercato di affrontare la situazione con lucidità. La febbre, però, era arrivata a 39 gradi, accompagnata da tosse, dolori diffusi e soprattutto da una forte difficoltà respiratoria. Con il passare del tempo, la preoccupazione aveva lasciato spazio al panico.

Parlando con Noemi Bocchi e con i figli, l’ex calciatore aveva manifestato il timore di non riuscire a superare la malattia: «Non so se ce la farò. Credetemi, non so quanto resisterò ancora». A pesare era anche il ricordo del padre, morto in precedenza, e il desiderio di non trascorrere gli ultimi momenti lontano dalla famiglia.


L’aiuto arrivato da Milano

A conoscenza delle sue condizioni attraverso Silvia Toffanin, amica di Ilary Blasi, Pier Silvio Berlusconi si era mosso per offrirgli un trasferimento in aereo a Milano. L’obiettivo era affidarlo alle cure di Alberto Zangrillo, medico di riferimento della famiglia Berlusconi.

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Totti, tuttavia, aveva rifiutato l’ipotesi di lasciare Roma per essere ricoverato altrove. «Non mi faccio ricoverare nella mia Roma e poi vengo a morì a Milano?», avrebbe risposto, secondo il ricordo riportato nel volume.


Il consiglio che lo fece stare meglio

Zangrillo gli aveva comunque indicato alcune modalità per affrontare i sintomi del Covid. Tra i suggerimenti c’era quello di riposare a pancia in giù, con le braccia allargate, una posizione che secondo Totti gli avrebbe dato un sollievo immediato.

«Mi sono sentito rinascere», ha raccontato l’ex capitano giallorosso nel libro. Seguendo anche quel consiglio, Totti riuscì infine a superare la malattia e a lasciarsi alle spalle i giorni più difficili.

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