Tolleranza e nervi tesi: perché Marcenaro prende 6
L’analisi di Ezio Morina sulla direzione dell’1-1 tra Cagliari e Juventus: ammonizioni corrette, qualche intervento lasciato correre e il caso del rigore nel finale.
Il pareggio per 1-1 tra Cagliari e Juventus ha lasciato in eredità non soltanto il confronto acceso tra Luciano Spalletti e Fabio Pisacane, entrambi espulsi, ma anche più di un interrogativo sulla direzione di gara. Ezio Morina ha esaminato l’operato di Marcenaro, concentrandosi soprattutto sulla sua eccessiva permissività nei contrasti.
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Il voto cala per la troppa permissività
Secondo Morina, le ammonizioni comminate a McKennie, Rodriguez e Deiola sono state corrette. Anche le reti realizzate da Maldini e Kolo Muani sono state giudicate regolari, senza rilievi particolari sul piano arbitrale.
Il punto critico riguarda invece la gestione dei contatti più duri. Marcenaro avrebbe lasciato proseguire alcune azioni caratterizzate da interventi energici, un atteggiamento ricondotto da Morina alla cosiddetta “cura Orsato”. L’analista ritiene che una simile impostazione possa aumentare il nervosismo e indurre i calciatori a intervenire con ancora maggiore intensità.
Per questo motivo il direttore di gara ha ricevuto un voto pari a 6. La valutazione, pur sufficiente, è stata abbassata proprio per il livello di tolleranza mostrato durante l’incontro. Morina ha comunque precisato che la responsabilità della tensione non può essere attribuita interamente all’arbitro.
Il dubbio sul contatto in area
Nel recupero si è verificato l’episodio più discusso: Sugawara ha trattenuto Zhegrova all’interno dell’area del Cagliari. Morina ha considerato il contatto lieve e ha osservato che l’attaccante avrebbe accentuato la caduta, escludendo gli estremi per la concessione del calcio di rigore.
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Nella sua analisi, Morina ha aggiunto che una decisione simile non sarebbe stata presa neppure prima della “cura Orsato”. Il riferimento serve a distinguere l’episodio dalla generale linea arbitrale adottata durante la partita: in questo caso, a suo giudizio, mancavano comunque i presupposti per assegnare il tiro dagli undici metri.
Espulsioni, ora tocca alla giustizia sportiva
La gara si è chiusa con un confronto animato tra Spalletti e Pisacane. Lo scambio tra i due allenatori ha portato all’espulsione di entrambi, aggiungendo un ulteriore elemento di tensione a una partita già segnata dai contrasti in campo.
Resta da capire quale sarà la risposta degli organi disciplinari. L’analisi di Morina lascia aperta la possibilità di squalifiche oppure di semplici ammende, in attesa delle decisioni ufficiali successive al concitato finale.
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