Como, la Champions parte da Rotterdam: Fabregas tiene vivo il sogno
Alla vigilia della sfida con il Feyenoord, l’allenatore del Como parla di risultati, crescita del club e fiducia in Nico Paz.
Il Como si prepara a vivere a Rotterdam una serata inedita, con la trasferta contro il Feyenoord che apre un capitolo mai affrontato prima dal club in Champions League. Cesc Fabregas, intervenuto alla vigilia della gara, ha sottolineato l’entusiasmo ma anche l’incertezza legata a un’esperienza nuova per gran parte della squadra.
L’avventura europea arriva dopo il convincente 4-1 inflitto al Lipsia, risultato che ha acceso le aspettative attorno alla formazione lariana. L’allenatore, tuttavia, considera il percorso ancora nelle fasi iniziali e sa che il giudizio dipenderà soprattutto dai risultati: «Saremo giudicati per il risultato, ma è un sogno che piano piano deve diventare una realtà».
Douglas
-25% su app da Douglas con Beauty Card
Il progetto cresce sotto pressione
Fabregas ha descritto la partecipazione del Como come un processo di crescita destinato a proseguire nel tempo. L’esordio internazionale di diversi calciatori e l’aumento del livello raggiunto dalla società rappresentano, secondo il tecnico, segnali importanti, ma non cancellano le incognite della competizione.
Nel suo intervento ha rivolto parole positive anche a Giovanni van Bronckhorst, indicandolo come una persona di grande valore e un allenatore capace. Fabregas ha ricordato inoltre il prestigio assoluto della Coppa del Mondo, pur ammettendo che la Champions League è il trofeo che gli manca e che ora prova a conquistare da allenatore.
Nico Paz resta il punto chiave
Tra i giocatori più osservati c’è Nico Paz, reduce da alcune prestazioni di rilievo. Fabregas ha spiegato che l’argentino viene spesso valutato attraverso gol e assist, ma contro la Roma avrebbe costruito le tre occasioni più pericolose del Como. Per il tecnico si tratta di un elemento decisivo, ancora in piena evoluzione nella sua terza stagione da professionista.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.
Gli alti e bassi, quindi, non sembrano preoccupare Fabregas. A suo giudizio, l’aspetto centrale è la disponibilità di Paz a migliorarsi continuamente, una caratteristica che l’allenatore considera più significativa dei singoli numeri prodotti in campo.
Tutta la rosa vuole spazio
La gestione del gruppo resterà una delle priorità del tecnico, intenzionato a coinvolgere ogni calciatore. «Voglio dare una chance a tutti», ha spiegato Fabregas, che ha elogiato l’impegno mostrato durante gli allenamenti e la capacità della squadra di competere contro avversari come Milan e Atalanta.
Il Como viene ora considerato da alcuni osservatori una formazione di livello superiore rispetto alle attese iniziali. Fabregas accoglie con soddisfazione questa percezione, ma mantiene un atteggiamento prudente: il suo obiettivo è proseguire il lavoro senza allontanarsi dal percorso stabilito.
Continua a leggere
Roma-Real Madrid, lo 0-0 non racconta tutto: Totti riappare all’Olimpico
Serata speciale nella capitale con il ritorno dell’ex capitano giallorosso e le parole di Gasperini e Mourinho prima della sfida europea
Quel bacio di Mourinho alla Sud: l’Olimpico non lo ha dimenticato
Il ritorno del tecnico portoghese nella casa della Roma è stato accompagnato da cori, striscioni e un omaggio alla vittoria europea del 2022.
Feyenoord-Como 3-2: rimonta olandese, Douvikas accorcia nel finale
Il Como passa per primo con Diao, ma la squadra di Rotterdam ribalta la sfida prima del gol conclusivo di Douvikas.
Diao, il dubbio del Como: Fabregas svela cosa pesa in Champions
Il tecnico spagnolo teme per le condizioni dell’attaccante dopo il ko con il Feyenoord e rivendica il valore di un’esperienza arrivata in anticipo.