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Sport 1 min di lettura1 ora fa

Tardelli e la Juve: «Non vedo più voglia di capire»

L’ex campione bianconero analizza con amarezza la crisi della società e della squadra, puntando il dito contro errori, presunzione e perdita di qualità.

La distanza tra la Juventus di oggi e quella vissuta da Marco Tardelli in campo appare, ai suoi occhi, molto ampia. L’ex centrocampista bianconero ha espresso una profonda amarezza per la situazione del club torinese, senza nascondere la propria difficoltà nel comprendere come si sia arrivati a questo punto.

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Tardelli non riconosce più la Juventus

Intervenuto sulle pagine de La Stampa, Tardelli ha descritto il momento della società e della squadra con parole particolarmente dure. Il campione del mondo del 1982 ha parlato di una realtà che giudica quasi inspiegabile e ha ammesso di non riuscire a ricostruire le ragioni dei cambiamenti avvenuti negli ultimi anni, sia nello spogliatoio sia all’interno del club.

«Vivo una grande tristezza per quello che sta accadendo a Torino, sponda Juventus: quel che vedo ha dell’incredibile», ha dichiarato Tardelli. Il suo giudizio nasce anche dal confronto con il lungo periodo trascorso in bianconero, dal 1975 al 1985, una fase nella quale conquistò 5 Scudetti, 2 Coppe Italia e tutte le coppe europee.

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Errori e poca voglia di reagire

Secondo l’ex giocatore, alla base delle difficoltà attuali ci sarebbero diversi problemi concentrati nello stesso momento. Tardelli ha richiamato l’incapacità, il disamoramento, la carenza di qualità sul terreno di gioco, la presunzione e una serie di decisioni rivelatesi sbagliate.

A preoccupare maggiormente, però, è l’assenza di una vera ricerca delle cause. «Ma soprattutto, quel che è peggio, non vedo nessuna voglia di capire le cause», ha aggiunto. Un’osservazione che sposta l’attenzione dai singoli episodi alla capacità della Juventus di interrogarsi e di affrontare alla radice le proprie difficoltà.

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