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Sport 2 min di lettura2 ore fa

Tamberi e il doppio oro: «Mi vengono i brividi

L’azzurro racconta la svolta iniziata nel 2009, il peso delle sconfitte e la spinta che ancora lo porta a inseguire un’altra medaglia olimpica.

Il prossimo grande traguardo di Gianmarco Tamberi è scritto in due parole: doppio oro olimpico. L’atleta azzurro ne ha parlato al Festival dello Sport di Trento, spiegando che l’idea di conquistare un’altra medaglia ai Giochi continua ad alimentare ogni sua giornata di lavoro.


La paura può diventare energia

Per Tamberi, la paura non va rimossa né considerata soltanto un limite. Al contrario, può trasformarsi in una forza capace di rendere più intenso il rapporto con lo sport e con le proprie ambizioni. «Nasce tutto dalla paura. Spesso viene condannata la paura, viene definita come qualcosa da allontanare, invece la paura dobbiamo farcela amica: è la paura che ci fa vibrare l'anima», ha spiegato durante l’incontro.

Anche gli errori e le sconfitte, secondo l’olimpionico, hanno avuto un ruolo decisivo nella sua crescita. Gli anni successivi al 2016 sono stati particolarmente difficili, perché il suo unico pensiero era trovare il modo di tornare a vincere ai Giochi. «Cadere, se reagisci nel modo giusto, ti permette di conoscerti dentro», ha detto Tamberi, ricordando quanto quelle esperienze lo abbiano aiutato a capire meglio se stesso.


Un sogno nato con il padre

A indirizzarlo verso il salto in alto fu soprattutto suo padre. Nel 2009, quando aveva 17 anni e praticava ancora basket, Tamberi fu convinto a lasciare i palazzetti per dedicarsi con maggiore attenzione all’atletica. Fino a quel momento aveva partecipato soltanto a competizioni studentesche, ma le sue qualità nella specialità erano già evidenti.

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L’azzurro ha raccontato di sentirsi privilegiato per aver individuato una propria dote e aver potuto trasformarla in una carriera. Non vuole però arrivare al termine del percorso con il rimpianto di essersi accontentato: il suo obiettivo è guardarsi indietro sapendo di aver sfruttato ogni possibilità.


L’oro olimpico resta la spinta

Tamberi ha definito il titolo olimpico un pensiero capace di suscitare emozioni fortissime. A suo giudizio, durante il mese dei Giochi anche gli sport diversi dal calcio riescono a conquistare una visibilità speciale, e proprio la possibilità di raggiungere quella medaglia rappresenta la motivazione che lo accompagna quotidianamente.

Il progetto di conquistare due ori olimpici resta quindi legato non soltanto al risultato, ma anche al modo in cui intende chiudere la propria carriera. L’atleta vuole continuare a lavorare senza adagiarsi, con la consapevolezza di aver dato tutto ciò che era nelle sue possibilità.

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