Endrick, il Milan prepara la mossa: servono 60 milioni
La società rossonera valuta l’attaccante del Real Madrid e può muoversi già a gennaio, anche senza aver centrato la qualificazione alla Champions League.
Il possibile ritorno di Adidas come sponsor tecnico del Milan si inserisce in una strategia più ampia di crescita dei ricavi. L’attuale intesa con Puma scadrà il 30 giugno 2028, ma le indiscrezioni su un nuovo accordo con l’azienda tedesca alimentano l’ipotesi di un incremento delle entrate commerciali.
Il contratto in vigore con Puma vale poco più di 25 milioni di euro a stagione, secondo l’ultimo bilancio disponibile, relativo al 2024/25. Il valore dell’accordo per la stagione successiva sarà reso noto con il prossimo fascicolo societario; in caso di intesa con Adidas, il Milan si aspetta comunque condizioni economiche più favorevoli.
I conti consentono l’investimento
La solidità finanziaria del club può diventare decisiva anche sul mercato. Nel 2021/22, prima dell’arrivo di RedBird, il fatturato era pari a 297,7 milioni di euro: da allora l’incremento registrato è stato del 56,1%.
A sostenere questa crescita hanno contribuito soprattutto le entrate meno legate al rendimento nelle competizioni europee. Le sponsorizzazioni hanno superato per la prima volta i 100 milioni di euro, mentre sono aumentati gli incassi della biglietteria per le partite di Serie A e hanno avuto un peso rilevante anche le plusvalenze.
Endrick può arrivare senza Champions
Per questo motivo il Milan non sarebbe costretto ad attendere la qualificazione alla prossima Champions League prima di affrontare un’operazione importante. La concorrenza sul giocatore è significativa e la società ha già dimostrato di poter sostenere esborsi rilevanti anche in assenza della principale competizione europea.
Il club vuole inoltre aumentare ancora i ricavi legati allo stadio e agli sponsor. Il progetto del nuovo impianto di San Siro, che il Milan presenterà con l’Inter alla fine di ottobre, rappresenta uno degli elementi di questo percorso.
Il segnale di Pato sul brasiliano
A confermare l’interesse di Gerry Cardinale per Endrick è stato Alexandre Pato, intervenuto al Festival dello Sport di Trento. L’ex attaccante rossonero ha spiegato: «Credo che debba cambiare, perché è dura per lui giocare a Madrid. So che Cardinale stava provando a portarlo al Milan, ne abbiamo parlato, poi alla fine non si è fatto di nulla. A gennaio? Questo non lo so».
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Il brasiliano, acquistato dal Real Madrid nel 2022 dopo l’esperienza al Palmeiras, ha un rapporto positivo con Roc Nation, l’agenzia che lo assiste. Sullo sfondo resta anche la Roma, una destinazione gradita al giocatore.
A Madrid lo spazio è minimo
Endrick, classe 2006, non sta trovando continuità nella capitale spagnola. Dopo il confronto avuto a inizio stagione con Mourinho, il talento si aspettava di diventare una delle prime alternative ai titolari, ma finora ha raccolto soltanto una presenza e quattro minuti complessivi, disputati nel finale della gara di campionato contro l’Elche.
A 20 anni, il centravanti ha bisogno di giocare con maggiore regolarità e un trasferimento a gennaio appare quindi possibile. Il Real Madrid, pur orientato ad aprire al prestito per mantenere il controllo del calciatore, deve ancora definire la formula definitiva.
Il Milan studia la formula
L’ipotesi del prestito viene valutata dai rossoneri, ma non sarebbe la soluzione preferita da Cardinale. Il presidente di RedBird starebbe prendendo in considerazione sia un acquisto immediato sia un trasferimento temporaneo accompagnato dall’obbligo di riscatto.
Per assicurarsi il cartellino a titolo definitivo servirebbe una proposta consistente. Il Real Madrid aveva versato 35 milioni di euro di parte fissa al Palmeiras, ai quali potevano aggiungersi bonus per altri 25 milioni: l’operazione complessiva, dunque, potrebbe richiedere almeno 60 milioni di euro.
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