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Sport 2 min di lettura1 ora fa

Milan, il dubbio di Amorim: la difesa a tre può aspettare

Gli esperimenti contro Lecce e Padova aprono alla possibilità di un 4-2-3-1, pensato per esaltare le qualità degli uomini a disposizione.

Il Milan potrebbe presentarsi alla prossima sfida con il Sassuolo avendo già imboccato una strada tattica diversa da quella inizialmente associata a Ruben Amorim. L’allenatore portoghese sta valutando il 4-2-3-1, soluzione provata nelle recenti occasioni e alternativa al 3-4-2-1 utilizzato come riferimento.

La scelta non appare ancora definitiva, ma gli indizi raccolti contro il Lecce e nel test con il Padova mostrano la volontà di esplorare un sistema più adatto alle caratteristiche della rosa. In una squadra ancora in fase di costruzione, il modulo potrebbe diventare uno degli elementi decisivi per trovare maggiore equilibrio e più soluzioni in fase offensiva.


Amorim mette in discussione il suo marchio tattico

La difesa a tre ha accompagnato gran parte del percorso professionale di Amorim. Il tecnico l’ha proposta durante le esperienze con Braga, Sporting e Manchester United, adattandola di volta in volta agli interpreti disponibili e alle esigenze delle sue squadre.

Al Milan, tuttavia, l’applicazione di questo impianto ha richiesto tempo. Per funzionare al meglio, il sistema necessita di giocatori capaci di garantire ampiezza, copertura e partecipazione alla manovra. Da qui nasce la riflessione sul 4-2-3-1, che potrebbe offrire una struttura più naturale all’organico attuale.


Il Sassuolo può chiarire il nuovo piano

La gara contro il Sassuolo rappresenterà il primo banco di prova ufficiale per capire se l’esperimento avrà seguito. Amorim potrà verificare sul campo la tenuta del nuovo schieramento e valutare se la squadra riesce a mantenere compattezza senza rinunciare alla spinta offensiva.

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La possibile svolta interessa soprattutto alcuni elementi del reparto avanzato. Chukwueze e Moreira avrebbero maggiore libertà per attaccare gli spazi, mentre Pulisic potrebbe agire con continuità da trequartista, posizione considerata più adatta alle sue qualità.


Più rifornimenti per Ramos

Anche Gonçalo Ramos potrebbe trarre vantaggio dal cambio di struttura, grazie a una maggiore disponibilità di palloni nell’area avversaria. Il nuovo assetto, inoltre, garantirebbe a Modric una protezione più affidabile alle spalle, permettendogli di concentrarsi con maggiore continuità sulla costruzione del gioco.

Per questo il confronto con il Sassuolo non servirà soltanto a misurare il rendimento del Milan, ma anche a capire se il 4-2-3-1 resterà una soluzione occasionale oppure diventerà una componente stabile del progetto di Amorim.

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