Napoli punta sull’America’s Cup: l’impatto può arrivare a 1,7 miliardi
Dopo le regate preliminari, le previsioni economiche migliorano mentre si prepara l’arrivo delle squadre a Bagnoli entro gennaio.
L’effetto economico atteso dalla 38ª edizione dell’America’s Cup cresce dopo il successo delle regate preliminari disputate a Napoli. La stima iniziale di 1,2 miliardi è stata aggiornata a una forchetta compresa tra 1,4 e 1,7 miliardi, in vista dell’evento che prenderà il via il 22 maggio 2027.
Il nuovo dato è stato presentato al 66° Salone nautico di Genova, durante un incontro con Mario Pozzi, capo della segreteria tecnica del ministro per lo Sport, Marzio Perrelli, amministratore delegato dell’America’s Cup Partnership, e Marco Monsurrò, vicepresidente di Confindustria Nautica con delega alla manifestazione.
Le squadre si concentrano a Bagnoli
Secondo Perrelli, la combinazione tra Napoli e la competizione può rafforzare la portata internazionale dell’appuntamento. “L’America’s Cup l’anno prossimo a Napoli sarà tra gli eventi sportivi più importanti a livello mondiale”, ha affermato, sottolineando il valore aggiunto garantito dalla città.
Il trasferimento delle squadre avverrà gradualmente. L’AC75 francese è già arrivato nell’area, mentre le altre imbarcazioni raggiungeranno Bagnoli soprattutto a partire da gennaio. La consegna delle piattaforme è prevista entro un paio di mesi; la costruzione degli hangar resterà invece affidata ai singoli equipaggi. Pozzi ha comunque assicurato che entro gennaio tutte le squadre saranno presenti nella sede napoletana.
Trasporti e strutture cambiano ritmo
Nel programma delle opere figura anche la nuova stazione della metropolitana di Bagnoli, sostenuta da un investimento di 15 milioni e attesa entro il 2027. Rfi lavora inoltre per rendere più agevole il collegamento ferroviario dalla capitale: l’obiettivo indicato è raggiungere Napoli da Roma in un’ora e dieci minuti e arrivare poi al villaggio dell’America’s Cup in altri 15 minuti.
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Il cronoprogramma predisposto dal commissario straordinario accompagna la conclusione delle piattaforme e l’allestimento delle basi operative. Perrelli ha spiegato che, fino al 22 maggio, non sono in calendario altre regate preliminari, anche se sono allo studio attività legate agli allenamenti, alle uscite in mare e alle variazioni degli equipaggi.
Un impatto già visibile sul territorio
L’evento ha prodotto effetti anche sulla vela giovanile. Durante la sola settimana delle regate preliminari napoletane, la Federazione italiana vela ha registrato in Campania un aumento del 17% dei tesserati, in larga parte con meno di 14 anni. Pozzi ha indicato questo risultato tra le ragioni che spingono il governo a sostenere i grandi appuntamenti sportivi.
Sul fronte delle imprese, un’intesa firmata a Genova tra America’s Cup Events e Confindustria Nautica ha messo a disposizione delle squadre un portale per gli acquisti. Monsurrò ha riferito che la risposta del sistema produttivo italiano è stata molto forte, chiarendo però che l’arrivo della maggior parte degli equipaggi avverrà da gennaio in avanti e non si è ancora completato.
Il primo appuntamento in acqua è fissato per il 19 ottobre, quando sarà varato l’AC75 francese. Dal 22 maggio 2027, inoltre, la competizione introdurrà per la prima volta nella propria storia due giornate di regate di flotta.
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