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Sport 2 min di lettura4 ore fa

Sommer, la notte del riscatto: Martinez finisce ancora sotto esame

Il portiere svizzero si prende la scena a San Siro nel 4-3 del Club Brugge, mentre il rendimento del suo successore alimenta nuovi dubbi

Il verdetto più pesante di Inter-Club Brugge non riguarda soltanto il 4-3 finale. In una sfida ricca di gol, Yann Sommer ha lasciato San Siro da protagonista, mostrando qualità e personalità proprio contro la squadra che lo aveva salutato in estate. Dall’altra parte Josep Martinez, chiamato a raccoglierne l’eredità, ha commesso un errore che riapre il confronto tra i due portieri.

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Sommer resiste agli assalti dell’Inter

L’estremo difensore svizzero ha iniziato la gara con attenzione, facendosi trovare pronto sulle conclusioni di Diouf e Lautaro. Interventi non spettacolari, ma importanti per posizione e tempestività, che hanno subito confermato la sua presenza nella partita.

Sommer ha rischiato sul tiro di Calhanoglu, salvato dalla traversa, mentre nulla ha potuto sulla conclusione ravvicinata di Lautaro, valsa il momentaneo pareggio. Nella ripresa, però, è arrivato l’intervento più significativo: al 56’ l’argentino, favorito da un rimpallo, si è presentato solo davanti al portiere e ha calciato a colpo sicuro. Sommer ha respinto con il piede, evitando una rete praticamente fatta.


Il confronto con Martinez pesa

La prova dello svizzero ha assunto ancora più valore perché arrivata nella serata complicata del suo successore. Josep Martinez, nel tentativo di aiutare Dimarco molto lontano dalla propria area, ha abbandonato la porta con una scelta rischiosa e ha spalancato a Tresoldi la strada per il 2-1.

Non è il primo episodio che mette Martinez sotto osservazione. A Madrid aveva perso il pallone in fase di costruzione, permettendo a Valverde di approfittarne; questa volta il problema è stato soprattutto nella lettura dell’azione. Le parate successive gli hanno consentito di svolgere il proprio compito tra i pali, ma non sono bastate a cancellare l’errore.

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Le parate decisive nel finale

Sommer non è stato impeccabile: una sua respinta centrale sul tiro di Sucic ha permesso a Lautaro di firmare il 3-2. L’episodio ha dato all’Inter l’occasione per rientrare pienamente nella partita, ma il portiere ha avuto modo di riscattarsi poco dopo.

All’87’, prima della rete di Vermant che ha fissato il 4-2, lo svizzero ha neutralizzato una volée di Lautaro nata da un cross di Bonny. Quella parata ha frenato la rimonta nerazzurra e ha avuto un peso rilevante sull’esito dell’incontro. Sul successivo 4-3 di Bonny, invece, Sommer non ha avuto responsabilità.


Un rimpianto per i nerazzurri

Nel complesso, l’ex portiere dell’Inter ha offerto una prestazione solida e ricca di interventi determinanti. La sua serata a San Siro ha ricordato il rendimento che avrebbe potuto garantire ancora alla formazione nerazzurra, anche se il club ha scelto di lasciarlo partire a parametro zero.

Il paragone con Martinez, inevitabile dopo questa sfida, resta quindi favorevole a Sommer. La domanda per l’Inter non riguarda soltanto l’errore del 2-1, ma la capacità del portiere spagnolo di assicurare continuità e sicurezza sufficienti per una squadra di questo livello.

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