Sky Sport saluta Elena Pero: il tennis perde la sua voce
La giornalista, 60 anni, viene ricordata da Sky Sport con un omaggio molto netto: il suo lavoro, la malattia e l’ultima telecronaca a Wimbledon restano il centro del ricordo.
La sua ultima presenza dietro il microfono è diventata anche l’immagine finale del suo percorso professionale: a Wimbledon, accanto alla vittoria di Jannik Sinner, Elena Pero ha raccontato il tennis fino all’ultimo, senza interrompere il lavoro neppure nel periodo della malattia. Sky Sport l’ha ricordata così, nel messaggio affidato al direttore Federico Ferri.
Un ricordo che parte dal campo
Il canale ha parlato di una perdita che colpisce tutta la redazione e, più in generale, chi seguiva il tennis attraverso la sua voce. Nel messaggio pubblicato sul sito viene sottolineato che Pero aveva 60 anni e che la sua ultima telecronaca era arrivata proprio sull’erba di Wimbledon, nel giorno della seconda affermazione consecutiva di Sinner.
Ferri ha definito quella scena una consolazione amara: immaginare la giornalista al suo posto, con cuffie e microfono, nel torneo più prestigioso, è stato per Sky il modo più naturale di ricordarla. In quel passaggio viene anche ribadito che Elena Pero non ha mai abbandonato il suo compito, nemmeno quando le condizioni di salute avrebbero potuto fermarla.
Tre decenni dentro Sky Sport
La carriera di Pero con l’emittente è stata lunga più di 35 anni. Entrò nel gruppo quando ancora si chiamava Telepiù, nel 1991, come praticante, e fu Rino Tommasi a volerla nella squadra. Secondo Sky Sport, da lì raccolse un’eredità pesante e del tutto particolare, diventando la figura che avrebbe poi segnato per anni la copertura del tennis.
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Nel ricordo ufficiale viene descritto anche il suo stile: asciutto, preciso, misurato, lontano dagli eccessi. Ferri ha scritto che la sua voce resterà legata al tennis e che la sua professionalità aveva la capacità di unire rigore e calore, senza indulgere nella retorica o nello sfoggio di toni enfatici.
Il lascito umano oltre la telecronaca
Nel messaggio di Sky Sport c’è anche un passaggio dedicato alla famiglia. Ferri ha rivolto il pensiero alla figlia Martina e a Sergio, produttore di lungo corso e compagno di Elena anche in molte trasferte di lavoro. Per la testata, il legame con i suoi affetti è stato parte essenziale della sua storia, tanto quanto il rapporto con lo sport.
Il direttore ha poi ricordato che Pero ha attraversato generazioni diverse di campioni e campionesse, restando sempre un passo indietro rispetto ai protagonisti del campo. Nel testo vengono evocati anche i grandi narratori dello sport italiano, da Nicolò Carosio a Nando Martellini, da Paolo Rosi ad Alfredo Pigna, fino ad Adriano De Zan, per collocarla idealmente in quella tradizione. Il messaggio si chiude con un omaggio netto: Sky Sport promette di custodirne l’esempio e definisce Elena Pero una collega indimenticabile, una giornalista specchiata e una voce che non verrà dimenticata.
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