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Sport 2 min di lettura47 min fa

Aït-Nouri a gennaio: la mossa della Juve per la fascia sinistra

Il nuovo 3-4-2-1 spinge il club bianconero a cercare un esterno mancino: il giocatore del Manchester City è il nome più vicino, ma non l’unico.

La nuova impostazione tattica ha evidenziato una necessità precisa in casa Juventus: trovare un’alternativa affidabile sulla corsia mancina. Cambiaso offre qualità e completezza, ma la rosa non dispone di un profilo con caratteristiche paragonabili, motivo per cui la dirigenza sta valutando diverse soluzioni già per gennaio.


Aït-Nouri è il primo obiettivo

Nel sistema 3-4-2-1 adottato da Luciano Spalletti, gli esterni sono chiamati a garantire spinta offensiva, ampiezza e rientri difensivi. La Juventus considera quindi prioritario intervenire in quella zona del campo, con Rayan Aït-Nouri indicato come possibile rinforzo.

Il laterale del Manchester City è tornato al centro dei ragionamenti bianconeri dopo la riapertura dei contatti. L’ipotesi allo studio è un prestito accompagnato dal diritto di riscatto, formula che permetterebbe al club di aumentare subito le alternative senza impegnarsi immediatamente in un acquisto definitivo.


Raum e Palmieri per l’estate

La programmazione non si limita alla prossima finestra invernale. Tra i nomi seguiti per giugno figura David Raum, sotto contratto con il Lipsia fino al 2027: l’eventuale mancato prolungamento dell’accordo potrebbe trasformarlo in un’occasione interessante per la Juventus.

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Un’altra candidatura è quella di Emerson Palmieri, oggi all’Olympique Marsiglia. Il difensore conosce già Spalletti per la precedente esperienza condivisa alla Roma, mentre il suo agente Federico Bertolucci ha avuto recentemente rapporti con la società torinese per altre trattative. Questo legame potrebbe agevolare eventuali contatti futuri.


Cabal può sbloccare l’operazione

Il mercato in entrata resta comunque vincolato alle uscite. In estate la mancata partenza di Cabal aveva contribuito a impedire l’inserimento di un nuovo esterno sinistro, e uno scenario simile potrebbe ripresentarsi durante la sessione di gennaio.

Il colombiano è ancora tra i giocatori potenzialmente destinati a lasciare Torino. Un suo trasferimento libererebbe infatti spazio nella rosa e potrebbe creare le condizioni necessarie per accogliere un nuovo mancino, rendendo la gestione delle cessioni un passaggio decisivo per le strategie juventine.

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