Sinner si ferma, Zverev conquista la vetta: il nuovo re ATP
I problemi al ginocchio destro costringono l’azzurro a chiudere l’annata, mentre il tedesco festeggia il primo posto mondiale e un traguardo storico
La classifica ATP Race fotografa già il passaggio di consegne: Alex Zverev guida con 8.760 punti, mentre Jannik Sinner è fermo a quota 7.950 e non potrà più aumentare il proprio bottino. Molto più lontani Ben Shelton, terzo con 4.440 punti, e Carlos Alcaraz, quarto a 4.390.
Zverev prepara il sorpasso storico
Il ritiro anticipato di Sinner dagli ultimi appuntamenti della stagione rende matematico l’avvicendamento in cima al ranking. Il tedesco, 29 anni e attualmente secondo, diventerà così il 30° tennista nella storia a raggiungere la prima posizione della classifica ATP.
Per Zverev il risultato premia la regolarità mostrata durante l’intero 2026. La distanza dagli inseguitori è ampia: Shelton e Alcaraz restano infatti separati dalla vetta da oltre 4.000 punti, in una graduatoria profondamente modificata dall’assenza del campione italiano.
Il ginocchio impone lo stop
Sinner ha scelto di non proseguire l’annata per sottoporsi a una terapia conservativa al ginocchio destro. L’obiettivo è evitare che il problema possa aggravarsi e arrivare al nuovo anno nelle condizioni migliori, anche a costo di rinunciare alla leadership mondiale.
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L’altoatesino chiude dunque in anticipo il 2026 e conserva il punteggio già accumulato. La scelta interrompe la sua corsa nei tornei conclusivi, ma punta a tutelare la continuità della carriera e il rientro per gli impegni del 2027.
Classifica, ecco cosa cambia
Con i punti ormai congelati, Sinner perderà il numero uno e lascerà spazio a Zverev. Il tedesco potrà quindi chiudere il 2026 davanti a tutti, mentre l’azzurro dovrà preparare la prossima stagione lavorando sul recupero fisico.
La graduatoria annuale conferma inoltre il margine costruito dal futuro leader: Zverev precede Sinner di 810 punti, mentre il distacco rispetto a Shelton e Alcaraz è nettamente superiore. Il forfait dell’italiano è quindi decisivo per definire il vertice del tennis maschile.
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