Figc, sei mesi e poi il voto: le regole del commissariamento
Dalla decadenza degli organi alla presentazione delle candidature: tempi, requisiti e limiti previsti per accompagnare la Federazione verso una nuova governance.
Il commissariamento della Figc non azzera immediatamente ogni attività federale: la procedura serve a sostituire la governance quando emergono violazioni gravi, ma lascia in piedi gli atti indispensabili alla gestione corrente. Il percorso verso le nuove elezioni è scandito da termini precisi e non può protrarsi indefinitamente.
Quando scatta la gestione straordinaria
La disciplina generale è contenuta nello Statuto del Coni e riguarda le Federazioni sportive in presenza di irregolarità rilevanti nella gestione oppure di violazioni gravi delle norme dell’ordinamento sportivo commesse dagli organi direttivi. La stessa cornice vale quindi anche per la Figc.
Durante il commissariamento, che può durare al massimo sei mesi, il presidente federale e il Consiglio federale decadono secondo quanto stabilito dall’articolo 24 dello Statuto Figc. Fino alla ricostituzione dei nuovi vertici, tuttavia, gli organi rimangono operativi per svolgere l’amministrazione ordinaria e adottare i provvedimenti conservativi o non rinviabili.
Il calendario impone tempi stretti
L’articolo 21, comma 4, dello Statuto della Figc stabilisce che tra l’avviso di convocazione e lo svolgimento dell’assemblea elettiva debbano trascorrere almeno 60 giorni. Le candidature alla presidenza e quelle per i consiglieri federali, fatta eccezione per i componenti di diritto, devono invece arrivare alla Segreteria federale almeno 40 giorni prima dell’assemblea.
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Questo passaggio consente di rendere pubblici i nomi sul sito della Federazione almeno 30 giorni prima della riunione. Il Regolamento elettorale richiede inoltre che ogni candidatura sia corredata da un programma per il quadriennio olimpico e dal sostegno, senza vincolo di mandato, della metà più uno dei delegati appartenenti ad almeno una Lega o a una componente tecnica.
I requisiti per candidarsi
Alla documentazione prevista si aggiunge il certificato che attesta il possesso di una tessera federale, requisito richiamato anche alla luce della vicenda legata al tesseramento. La verifica degli atti precede dunque la pubblicazione ufficiale delle candidature e l’avvio della competizione elettorale.
Il sistema combina così due esigenze: da una parte la continuità minima necessaria per non bloccare la Federazione, dall’altra un termine definito per arrivare al voto. Scaduto il periodo massimo della gestione straordinaria, la Figc dovrà essere indirizzata verso la ricostruzione dei propri organi elettivi nel rispetto delle procedure statutarie.
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