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Sport 1 min di lettura1 ora fa

FIGC, il ritorno del commissario: tutti i casi dal 1898

La Federazione ha già affidato la transizione a diverse figure, chiamate a gestire crisi sportive e istituzionali in momenti decisivi.

Roberto Fabbricini arrivò alla guida della FIGC dopo l’addio di Giancarlo Abete, maturato in seguito all’esclusione dell’Italia dal Mondiale di Russia 2018. Il suo incarico si inserisce in una lunga serie di gestioni straordinarie che hanno accompagnato la Federazione nei passaggi più delicati.


Fabbricini dopo la crisi azzurra

La mancata qualificazione alla Coppa del Mondo spinse Abete a lasciare la presidenza. In quel contesto fu scelto Fabbricini, con il compito di assicurare la continuità dell’istituzione e accompagnarla verso una nuova fase.

Il suo nome è l’ultimo, in ordine di tempo, di una lista che comprende personalità provenienti dal mondo federale, dal Coni e dalle istituzioni. Il ricorso al commissariamento, quindi, non rappresenta un precedente isolato nella storia del calcio italiano.


Dal caos del 2006 alle origini

Nel 2006, quando esplose lo scandalo di Calciopoli, la FIGC affidò la gestione a Guido Rossi, giurista chiamato a guidare la Federazione nel pieno della bufera. Dopo le sue dimissioni, la presidenza passò a Luca Pancalli, che ne raccolse il testimone nella fase successiva.

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Pochi anni prima era stato Gianni Petrucci, allora presidente del Coni, a svolgere il ruolo di commissario tra il 2000 e il 2001. La sequenza dei precedenti comprende anche Raffaele Pagnozzi, nel 1996, e Franco Carraro, incaricato nel 1986.


Una storia lunga quasi 130 anni

Tra i commissari figura inoltre Bruno Zauli, nominato dopo il mancato accesso dell’Italia al Mondiale disputato in Svezia. Ancora più indietro si colloca Francesco Mauro, che resse la Federazione prima e durante la Grande Guerra.

Dalle vicende sportive alle emergenze istituzionali, la FIGC ha dunque fatto ricorso più volte a figure di passaggio. In quasi 130 anni di storia, questi incarichi hanno avuto il compito di traghettare l’organizzazione fino alla scelta di una nuova guida stabile.

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