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Sport 1 min di lettura25 set

Sinner all’Onu: la sua fondazione entra in campo per la scuola

Nel videomessaggio all’Assemblea generale, il campione italiano ha legato il proprio percorso allo studio e ha rilanciato il sostegno ai bambini che non hanno le stesse opportunità.

Jannik Sinner ha scelto un palco globale per raccontare perché il diritto all’istruzione conta anche fuori dai campi da tennis. Nel suo messaggio alle Nazioni Unite, il numero uno del ranking ha ribadito l’impegno della sua fondazione a favore della Global Partnership for Education.

La sua presenza all’appuntamento è stata virtuale, ma il messaggio è arrivato con forza all’iniziativa “Multiply Possibility”, sostenuta da Italia e Nigeria. Il campione ha richiamato il ruolo che hanno avuto famiglia e scuola nella sua crescita, contrapponendolo alle condizioni di molti altri bambini nel mondo.


Il racconto di una crescita privilegiata

Parlando da una piccola città del Nord Italia, Sinner ha ricordato di essere stato accompagnato nel suo percorso da un ambiente favorevole. Ha spiegato di aver potuto contare su una famiglia presente e su insegnanti validi, due elementi che considera decisivi nella sua formazione.

Da lì il passaggio al punto centrale del suo intervento: non tutti i ragazzi dispongono delle stesse basi di partenza. Il tennista ha sottolineato che il talento non basta, se mancano scuola, sostegno e occasioni concrete per svilupparlo.

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Valditara e il ruolo del privato

A margine della conferenza organizzata dall’Italia alle Nazioni Unite, il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara ha richiamato il tema della collaborazione tra istituzioni e soggetti privati. Secondo lui, è proprio questa la direzione su cui puntare anche in Italia.

Valditara ha citato come esempio la presenza delle fondazioni di Jannik Sinner e Roger Federer, descritte come impegnate insieme a favore dei giovani di tutto il mondo, con particolare attenzione ai Paesi più fragili. Per il ministro, l’evento di New York ha mostrato in modo concreto come questa alleanza possa tradursi in risultati utili per il diritto allo studio.

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