Sinner ai box, Zverev vede il trono: il sorpasso passa dall’Asia
Il problema al ginocchio tiene fermo l’azzurro e apre al tedesco una strada concreta verso la vetta del ranking Atp.
Il forfait di Jannik Sinner a Pechino cambia gli equilibri in cima al tennis mondiale. Alexander Zverev, reduce dal successo agli Us Open, può approfittare dell’assenza dell’azzurro per avvicinarsi al primo posto, che Sinner occupa per la 90esima settimana in carriera.
La priorità dell’altoatesino, però, resta il recupero completo dalla tendinite al ginocchio. Dopo la finale di Wimbledon vinta il 12 luglio contro Zverev, Sinner non è più sceso in campo e ha comunicato sui social che l’articolazione non è ancora pronta per sostenere una competizione.
Il margine si assottiglia in Cina
Prima dell’Atp 500 di Pechino, Sinner perderà i 500 punti conquistati con il titolo del 2025. Zverev, invece, ne lascerà per strada 100, ma potrà aggiungerne 40 legati alla United Cup: il vantaggio dell’italiano scenderà così da 1810 a 1370 punti.
Il tedesco può ottenere a Pechino un guadagno massimo di 490 punti netti. Anche vincendo il torneo, infatti, dovrà compensare i 10 punti di Montreal destinati a uscire dal calcolo. In questo scenario, il distacco tra i due si ridurrebbe a 880 punti.
A Shanghai entrambi saranno privati dei 50 punti raccolti nell’edizione precedente, senza ulteriori variazioni nel divario. Se Zverev conquistasse anche il Masters 1000 e Sinner restasse fermo, il tedesco passerebbe da 880 punti di ritardo a 120 di vantaggio, centrando il cambio al vertice.
La vetta dipende da due vittorie
Per diventare numero 1 già attraverso la trasferta asiatica, Zverev dovrebbe quindi imporsi sia a Pechino sia a Shanghai. Si tratta della combinazione più immediata, ma anche di un percorso particolarmente impegnativo, perché richiederebbe due titoli consecutivi.
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Il tedesco, tuttavia, avrebbe altre occasioni più avanti. Nella parte finale della stagione Sinner dovrà difendere 3000 punti complessivi: 500 a Vienna, 1000 a Parigi e 1500 alle Atp Finals di Torino. Zverev, negli stessi appuntamenti, partirà invece da una quota molto più bassa, pari a 930 punti da confermare.
Per questo il margine futuro sarà determinato soprattutto dal bottino raccolto dal tedesco in Asia. Zverev è già davanti nella Race, la graduatoria che considera esclusivamente i risultati del 2026, e secondo l’andamento attuale appare vicino alla vetta. Il sorpasso potrebbe sfumare soltanto in caso di un crollo netto nel finale di stagione.
Sinner pensa al rientro
L’ipotesi più prudente porta a uno stop per l’intera trasferta asiatica, compreso il Masters 1000 di Shanghai. L’azzurro potrebbe puntare al torneo di Vienna, al via il 24 ottobre, valutando eventualmente un test precedente al Six Kings Slam in Arabia Saudita, esibizione ancora incerta per la situazione geopolitica.
La rinuncia alla difesa del primato è legata anche al rendimento straordinario del 2026: nove tornei disputati, sei successi, Wimbledon e cinque Masters 1000. Sinner è già qualificato per Torino e guarda inoltre alla Coppa Davis, che si terrà ancora a Bologna.
Il ranking, dunque, non sarà il criterio decisivo per stabilire il calendario. Un ritorno affrettato aumenterebbe il rischio di ricadute, mentre l’obiettivo è arrivare al meglio agli appuntamenti conclusivi. Anche un rientro vincente a Vienna potrebbe non essere sufficiente a conservare la prima posizione, considerati i molti punti da difendere.
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