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Scutto, la sfida oltre il tatami: da Scampia all’oro olimpico

La campionessa mondiale dei 48 kg guarda al prossimo appuntamento di Baku e prepara il percorso verso Los Angeles, senza dimenticare le proprie radici

L’obiettivo più grande non riguarda soltanto il prossimo titolo mondiale: Assunta Scutto vuole diventare la prima donna di Scampia a conquistare un oro olimpico. La judoka azzurra, cresciuta nel quartiere napoletano, ha già individuato nei Giochi di Los Angeles il traguardo finale del proprio percorso, pur sapendo che prima dovrà affrontare una nuova sfida iridata.


Il sogno olimpico nasce a Scampia

Scutto ha trovato nel judo lo strumento per costruire una strada diversa da quella che il contesto in cui è cresciuta avrebbe potuto prospettarle. La giovane atleta racconta che la disciplina le ha permesso di scegliere il proprio futuro e di non lasciarsi condizionare dalla mentalità del quartiere: "Per me il judo è stata salvezza".

A ispirarla è stato anche Pino Maddaloni, campione olimpico a Sydney 2000, la cui vicenda è stata raccontata pure al cinema. Il successo dell’ex judoka napoletano le ha mostrato che un’impresa simile può essere possibile. Per questo Scutto punta a portare nel suo quartiere un titolo olimpico al femminile, mai conquistato finora da una donna di Scampia.


A Baku difende il titolo mondiale

Il primo passaggio concreto sarà il torneo iridato di Baku, al via il 4 ottobre. Scutto gareggerà nella categoria fino a 48 kg da campionessa del mondo in carica e partirà con l’intenzione di confermarsi. Prima della partenza per l’Azerbaigian ha spiegato di voler mettere in campo ogni energia per riportare una medaglia d’oro all’Italia.

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Un nuovo successo individuale le consentirebbe inoltre di affiancare Emanuela Pierantozzi, unica italiana ad aver raccolto finora due ori mondiali individuali nel judo. Il possibile record, però, non sembra rappresentare un peso per l’azzurra: ha chiarito di non voler inseguire primati a ogni costo e di preferire la fiducia nelle proprie qualità.


Los Angeles resta il traguardo

Il pensiero dei Giochi è già presente, anche se il mondiale viene prima. Scutto ha cominciato a concentrarsi su Los Angeles dal giorno successivo all’eliminazione di Parigi, un episodio che le ha lasciato rammarico ma che ha rafforzato la volontà di fissare obiettivi sia ravvicinati sia lontani.

La judoka ha anche sottolineato che il percorso olimpico resterà il suo punto d’arrivo indipendentemente dall’esito della gara di Baku. La medaglia d’oro ai Giochi rimane dunque il progetto centrale: una sfida sportiva personale, ma anche un messaggio per i ragazzi che provengono da realtà difficili e rischiano di rinunciare ai propri sogni prima ancora di poterli inseguire.

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