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Sport 2 min di lettura2 ore fa

San Siro, ricorsi respinti: il progetto dei club può ripartire

Il tribunale amministrativo di Milano ha chiuso i cinque procedimenti contro la cessione del Meazza e delle aree vicine a Inter e Milan.

La strada per il nuovo stadio di Inter e Milan torna libera dopo la decisione del Tar di Milano. Il tribunale ha respinto tutti i ricorsi presentati negli anni da cittadini e associazioni contro la vendita del Meazza e dei terreni circostanti, consentendo così di proseguire l’iter dell’operazione, compresa la prospettiva di abbattere l’attuale impianto.


Il Tar chiude cinque procedimenti

La sentenza riunisce cinque ricorsi, il primo dei quali risale al 2022. Le contestazioni riguardavano la cessione dello stadio da parte del Comune ai due club milanesi e il progetto destinato a sostituire San Siro con un nuovo impianto.

Nel provvedimento sono stati esaminati sei diversi motivi di impugnazione, tutti respinti. La decisione rimuove quindi uno degli ostacoli giudiziari che gravavano sull’operazione urbanistica e patrimoniale legata all’area del Meazza.


Le ragioni della decisione

Per la maggior parte delle contestazioni, il tribunale non è entrato nel merito delle doglianze. Secondo i giudici, infatti, le posizioni dei ricorrenti non erano sufficientemente uniformi: la distanza dallo stadio, il danno lamentato e il possibile vantaggio ottenibile dall’annullamento degli atti cambiavano da caso a caso.

Il Tar ha ritenuto che l’iniziativa riunisse interessi differenti, arrivando a configurarsi come una critica complessiva all’operazione e all’azione amministrativa. Una simile impostazione, si legge nella sentenza, non soddisferebbe i requisiti richiesti per un ricorso collettivo.

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Respinte anche le obiezioni in Consiglio

Un esame nel merito ha riguardato invece il ricorso di Enrico Fedrighini, consigliere comunale del gruppo misto. L’esponente contestava il procedimento seguito dal Consiglio comunale per autorizzare la vendita del complesso.

Tra gli elementi indicati figuravano la mancata convocazione di alcune commissioni e il ricorso al cosiddetto subemendamento canguro. Questo strumento aveva portato all’eliminazione di 214 emendamenti durante il dibattito, ma anche su questo punto il Tar ha giudicato infondate le contestazioni.

Con la pronuncia del tribunale amministrativo, Inter e Milan possono dunque portare avanti il progetto del nuovo stadio e le attività collegate alla trasformazione dell’area, incluso il possibile abbattimento del Meazza.

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