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Sport 3 min di lettura6 giorni fa

San Siro, il conto sale a 2,3 miliardi: tutti i numeri del progetto

Inter e Milan hanno messo nero su bianco il piano economico del nuovo impianto: dall’acquisto dell’area ai costi accessori, ecco come si arriva alle cifre indicate nel dossier.

Il nuovo San Siro prende forma soprattutto nei numeri: il dossier depositato da Inter e Milan in Comune fotografa un’operazione che, tra stadio, area circostante e spese collegate, supera quota 2 miliardi. Nel piano compare anche una stima del valore finale dell’intero compendio, indicato per il 2032 in 2,149 miliardi di euro.

Sul tavolo c’è un passaggio decisivo anche per Euro 2032, l’obiettivo che rende ancora più sensibile la tempistica del progetto. Nel documento economico, le due società prevedono inoltre ricavi per 418,8 milioni dalla vendita di immobili e superfici, mentre la plusvalenza immobiliare stimata è pari a 265 milioni.


Il dossier consegnato a Palazzo Marino

A fine agosto, i club hanno presentato a Palazzo Marino la relazione economica di fattibilità del nuovo impianto, attraverso la società comune Stadio San Siro S.p.A. Il percorso burocratico ha avuto un’accelerazione importante negli ultimi mesi, con l’idea di trasformare l’area oggi legata al Meazza in un compendio immobiliare più ampio.

Nel quadro tracciato dai documenti visionati da Calcio&Finanza, anche il riscatto dell’area entra nel conto: la stima dell’Agenzia delle Entrate per l’acquisto da parte di Inter e Milan è di 175 milioni di euro. La proprietà non resterebbe più al Comune, mentre i club proseguono nel lavoro tecnico e amministrativo che accompagna il progetto.


Quanto pesa davvero il nuovo impianto

La costruzione dello stadio in sé è valutata 583,7 milioni di euro. La cifra cresce a 709,9 milioni se si considera anche il podio su cui sorgerà la struttura, mentre l’intera realizzazione edilizia arriva a 1,110 miliardi.

Dentro questa somma rientrano 124,2 milioni per il podio, 371,4 milioni per il comparto plurivalente e la riqualificazione del Meazza, oltre a 31,1 milioni per l’Energy Center e il relativo anello energetico. Le stime, però, restano tali: i valori ufficiali saranno definiti con la progettazione successiva e con la trasformazione dell’area.

La parte più pesante del comparto plurivalente riguarda i box e i piani interrati, per 121,2 milioni. Seguono 51,3 milioni per 23.314 metri quadrati a uso direzionale e terziario, 44 milioni per gli spazi commerciali, altri 33 per la Grande Struttura di Vendita e 44 per i 20mila metri quadrati destinati al ricettivo.


Viabilità, bonifiche e spese extra

Il capitolo infrastrutture è tutt’altro che secondario. Le opere di urbanizzazione primaria valgono 57,3 milioni di euro e il nuovo Tunnel Patroclo altri 42,3 milioni; a questi vanno sommati 12,4 milioni per demolire l’attuale galleria.

Il piano include anche 84,7 milioni di euro tra opere e contributi aggiuntivi legati alla trasformazione di San Siro. In questa voce finiscono, tra l’altro, 6,2 milioni per l’area di massima sicurezza da usare nella fase transitoria e 15 milioni per la gestione del cantiere mentre il vecchio impianto continuerà a essere utilizzato.

La voce dell’acquisto dello stadio Meazza e dei terreni circostanti è stata scomposta in 104,1 milioni per l’impianto, 86,2 milioni per i terreni e 6,7 milioni per i diritti edificatori. Dopo le detrazioni previste, il totale scende a 175,1 milioni di euro.

A questi importi si aggiungono poi 455,2 milioni di costi accessori e spese tecniche: 178,6 milioni di oneri complementari, 115,3 di ulteriori oneri costruttivi, 18,1 per le bonifiche, circa 4,5 per imposte e tasse, 2 per commercializzazione e pubblicità, più 136,8 milioni indicati come impreviste e varie.

Nel complesso, il conto dell’operazione arriva a 2,302 miliardi di euro. Se si considera l’intero piano economico, il valore totale stimato sale a 2,567 miliardi.

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