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Sport 1 min di lettura21 ore fa

Plusvalenze Mandragora: Udinese, la sentenza ribalta l’accusa

Il procedimento sulle operazioni con la Juventus si chiude senza condanne per il club friulano e per i suoi due dirigenti

La Procura aveva sollecitato una condanna a due anni di carcere per Franco Soldati e Stefano Campoccia, oltre a una sanzione da 500 mila euro nei confronti dell’Udinese Calcio. Il procedimento riguardava alcune operazioni legate al trasferimento di Rolando Mandragora.


Contestazioni senza condanna

A Soldati e Campoccia venivano attribuite, con ruoli diversi, ipotesi di falso nelle comunicazioni societarie, dichiarazione fraudolenta e mancato versamento dell’Ires. L’accusa aveva collegato i presunti illeciti alla gestione contabile delle operazioni sul centrocampista.

Mandragora era stato rilevato dalla Juventus nel 2018 e, due anni più tardi, aveva fatto ritorno al club torinese. Proprio questi passaggi di mercato erano finiti al centro dell’indagine esaminata dal Tribunale di Udine.

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Tre assoluzioni a Udine

Il procedimento si è concluso con l’assoluzione di tutte le parti coinvolte. Il giudice dell’udienza preliminare del Tribunale di Udine ha scagionato il presidente dell’Udinese, Franco Soldati, e il vicepresidente, Stefano Campoccia, stabilendo che “il fatto non è previsto dalla legge come reato”.

Esito favorevole anche per la società, assolta con la formula “perché il fatto non sussiste”. Vengono così meno le richieste avanzate dalla Procura sia per i due dirigenti sia per il club friulano.

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