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Sport 3 min di lettura30 set

Wanderlust sbarca a Roma: yoga, corsa e una festa senza alcol

Il 3 ottobre la capitale ospita la nona edizione italiana del format dedicato a movimento, meditazione e benessere consapevole.

La sostenibilità sarà uno dei fili conduttori dell’appuntamento romano. Il programma Wander Without Waste prevede punti per rifornire le borracce, raccolta differenziata, interventi per limitare la plastica e una borsa di benvenuto in formato digitale. L’impegno del festival comprende anche salute, inclusione e impatto sociale.

A sostenere queste attività partecipano i partner Pompadour, Humanitas Medical Care e Vaginaverso by Gyno-Canesten Inthima, insieme a Treedom, Fondazione Libellula e Associazione di Promozione Sociale D-Hub. L’edizione 2026 vede inoltre Altavia, marchio di OVS rivolto allo sport e al movimento, nel ruolo di Presenting Partner.


Un movimento nato a New York

Wanderlust è nata nel 2009 a New York e oggi opera in 21 Paesi distribuiti su cinque continenti. La piattaforma propone uno stile di vita fondato su yoga, consapevolezza e condivisione, con l’obiettivo di accompagnare ciascuno verso il proprio “True North”, cioè una ricerca personale orientata a esprimere il meglio di sé.

Il numero 108 richiama una simbologia centrale nella tradizione dello yoga: l’1 rappresenta l’unione tra gli esseri umani e la compassione, lo 0 la completezza del cerchio e l’8 l’ampiezza delle possibilità legate alla scoperta del proprio percorso. In Italia il progetto è presente dal 2017 ed è realizzato in esclusiva da 2night S.p.A., società certificata B Corp.


Roma prepara una giornata piena

La tappa nella capitale è fissata per il 3 ottobre e rientra nella nona edizione di Wanderlust Italy. Il calendario accompagnerà i partecipanti dall’inizio della mattina fino alla sera, combinando corsa, yoga, meditazione, laboratori, trattamenti olistici, musica e occasioni di incontro.

Il cuore della manifestazione sarà Wanderlust 108, presentato come l’unico Mindful Triathlon al mondo. La formula riunisce tre momenti: attività di corsa, pratica yoga e meditazione, con la presenza di alcuni tra gli interpreti italiani più noti di queste discipline.

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Il Village moltiplica le esperienze

Per tutta la giornata il Wanderlust Village sarà suddiviso tra Main Stage, Gratitude Stage e quattro spazi tematici: Move, Reset, Explore e Studio. Quest’ultima area sarà curata dagli studi yoga partner attivi sul territorio romano, con una proposta destinata a cambiare nelle diverse città coinvolte.

Il pubblico potrà comporre liberamente il proprio percorso, alternando esercizio fisico, incontri, pratiche meditative, trattamenti dedicati al benessere e attività di esplorazione personale. Al tramonto, invece, la giornata proseguirà con il Wander Party, una festa senza alcol pensata per favorire forme di socialità più consapevoli.


Il bilancio e le parole degli organizzatori

Nel 2025 le iniziative italiane hanno totalizzato oltre 27.000 presenze, considerando sia chi ha partecipato alle attività sia i visitatori del Village. Simone Tomaello, cofondatore di 2night, ha spiegato che il progetto si è trasformato in un insieme di proposte capace di coprire l’intera giornata, dalla pratica mattutina alla musica serale.

“Ogni tappa prende vita dalle persone che la vivono e dal territorio che la ospita: è questo che rende Venezia, Milano e Roma uniche e allo stesso tempo parte dello stesso movimento globale”, ha dichiarato Tomaello. Prima dell’arrivo nella capitale, Wanderlust Italy 2026 ha fatto tappa il 19 settembre a Venezia, al Parco San Giuliano, e successivamente a Milano.

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