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Sport 2 min di lettura18 ore fa

Samp, l’ultimo abbraccio a Battara: il ricordo dei suoi portieri

A San Pietro di Quinto ex campioni, tifosi e familiari hanno accompagnato Piero Battara nel suo ultimo viaggio, celebrandone il ruolo decisivo nella crescita di tanti giovani numeri uno.

La Sampdoria si è stretta attorno a Pietro “Piero” Battara, storico portiere e allenatore, per l’ultimo saluto nella chiesa di San Pietro di Quinto. Alla cerimonia hanno partecipato ex giocatori, rappresentanti della tifoseria organizzata e la famiglia, in un clima di forte commozione.


Il ricordo di chi lo ha formato

Durante l’omelia, don Guido Porcile, sacerdote e tifoso blucerchiato, ha ricordato il lavoro svolto da Battara dietro le quinte, anche accanto a portieri diventati protagonisti della Sampdoria. “Se vedevamo qualcuno volare tra i pali, sapevamo che dietro alle sue spalle c’era Battara, un uomo che lo aveva formato giorno per giorno”, ha detto dal pulpito.

Il sacerdote ha richiamato in particolare gli anni in cui, tra i pali, si alternavano grandi interpreti del ruolo, tra cui Gianluca Pagliuca. Il soprannome “Batman”, legato a Battara, ha così trovato spazio nel ricordo di un uomo considerato una guida per diverse generazioni di calciatori.


La Sampdoria si ritrova unita

Sul sagrato di piazza Santa Paola Frassinetti sono arrivati, tra gli altri, Attilio Lombardo, Gianluca Pagliuca, Bistazzoni, Christian Puggioni, Luca Pari, Pellegrini, Beppe Dossena, Nicolini, Invernizzi, Nuciari e Marco Lanna. Presenti anche gli storici capi ultras e Francesca Mantovani, figlia dell’ex presidente Paolo.

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I colori della Sampdoria hanno accompagnato il feretro, decorato con fiori blucerchiati. Lo striscione degli Ultras Tito Cucchiaroni 1969 è stato esposto sia all’interno della chiesa sia sull’auto funebre, a testimonianza del legame tra Battara e il popolo sampdoriano.


Il messaggio dei suoi ragazzi

A parlare a nome della famiglia è stato Massimo Battara, figlio di Piero, che ha raccontato i messaggi ricevuti da alcuni degli atleti allenati dal padre. “Per loro, Piero è stato come un secondo padre”, ha riferito, sottolineando quanto fosse profondo il rapporto costruito nel tempo con i giovani portieri.

Massimo ha aggiunto che la dedizione ai ragazzi rappresenta forse il riconoscimento più significativo per un uomo che ha dedicato una parte importante della propria vita alla loro crescita. Il funerale ha riunito così in un unico abbraccio la squadra, gli ex protagonisti del calcio blucerchiato e la tifoseria.

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