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Sport 2 min di lettura5 ore fa

Ronaldo-Jorge Jesus, il Portogallo si divide: caos a Porto

Il rientro della nazionale è stato segnato da contestazioni, intervento della polizia e manifesti a sostegno di Cristiano Ronaldo.

Il ritorno del Portogallo in patria è stato accompagnato da una forte contrapposizione tra i sostenitori di Cristiano Ronaldo e quelli critici verso il commissario tecnico Jorge Jesus. All’aeroporto Francisco Sá Carneiro di Porto, dove la squadra è arrivata per preparare la sfida contro la Norvegia, la tensione è salita fino a richiedere l’intervento delle forze dell’ordine.

Un episodio analogo, ma senza scontri fisici, si è verificato anche a Lisbona: sono comparsi manifesti favorevoli a CR7 e molto duri nei confronti dell’allenatore. La frattura tra il tecnico e il capitano portoghese, esplosa nelle ultime 48 ore, continua così a dominare il dibattito attorno alla nazionale.


Contestazioni all’aeroporto di Porto

Mentre i giocatori uscivano dal terminal per raggiungere l’autobus, un tifoso ha indirizzato a Jorge Jesus una lunga serie di insulti. Il sostenitore ha accusato l’allenatore di avere un ego smisurato e lo ha contrapposto a Ronaldo, definito “il più grande atleta portoghese di tutti i tempi”.

Nella zona degli arrivi non è mancata nemmeno una discussione su Cristiano Ronaldo. Un altro tifoso ha espresso il proprio dissenso sull’attaccante e il confronto con le persone presenti si è rapidamente acceso, con accuse reciproche tra i sostenitori in attesa della nazionale.


La polizia evita l’escalation

Gli agenti presenti nello scalo sono intervenuti per dividere le persone coinvolte e riportare la situazione alla calma. L’operazione è servita anche a mettere in sicurezza il trasferimento della squadra, dello staff e di Jorge Jesus verso gli autobus.

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La tensione è rimasta comunque circoscritta all’area dell’aeroporto e non sono stati riferiti scontri più gravi. Il Portogallo ha quindi potuto proseguire il programma di preparazione in vista della gara con la Norvegia all’Estádio do Dragão.


A Lisbona spuntano i manifesti pro CR7

A rendere visibile il sostegno a Ronaldo è stato anche un cartellone affisso a Lisbona. Fernando Maia, che ne ha rivendicato l’iniziativa, ha spiegato a Radio Observador di aver agito a titolo personale e di non avere rapporti né con l’attaccante né con il suo entourage.

Maia ha precisato di sostenere il valore del marchio Cristiano Ronaldo senza voler alimentare nuove polemiche. Ha inoltre annunciato l’intenzione di collocare un altro manifesto nei pressi dell’Estádio do Dragão, chiarendo che rispetterebbe eventuali divieti delle autorità e sarebbe pronto ad assumersi la responsabilità di una possibile sanzione.

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