Ronaldo-Jesus, la frattura pesa: Ferdinand indica l’unica via d’uscita
L’ex difensore del Manchester United chiede un chiarimento tra il fuoriclasse portoghese e il commissario tecnico dopo l’addio al ritiro
Il futuro di Cristiano Ronaldo con il Portogallo, secondo Rio Ferdinand, non sarebbe ancora compromesso. L’ex compagno di squadra al Manchester United ritiene che il capitano possa continuare a essere importante, ma soltanto dopo un confronto diretto con Jorge Jesus sul ruolo da ricoprire e sul modo in cui utilizzarlo.
Ronaldo può ancora incidere
Ferdinand ha spostato l’attenzione sulle prossime decisioni tecniche. A suo avviso, Ronaldo dovrebbe discutere con il commissario tecnico per definire compiti e impiego, così da evitare nuove incomprensioni dopo il litigio che ha portato il giocatore a lasciare il ritiro della nazionale portoghese.
L’ex difensore ha sottolineato anche la necessità di rispettare gli accordi raggiunti. La gestione di un gruppo, nella sua lettura, non riguarda soltanto tattica e risultati: chi guida una squadra deve occuparsi anche dei rapporti con i singoli calciatori e delle loro aspettative.
Ferdinand chiede un passo indietro
Il punto più delicato riguarda proprio il comportamento di Jorge Jesus. Ferdinand sostiene che il tecnico debba assumersi la responsabilità della situazione, chiedere scusa a Ronaldo e spiegare apertamente di avere interpretato male l’accaduto.
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«Ok, ho valutato male questa situazione», è la frase che, secondo Ferdinand, l’allenatore dovrebbe pronunciare pubblicamente. In caso contrario, l’ex compagno di Ronaldo ritiene possibile anche un esonero: a suo parere, Jesus potrebbe essere licenziato se non affrontasse il problema in modo diretto.
Dopo le scuse, sempre secondo Ferdinand, dovrebbe arrivare un colloquio privato con il fuoriclasse portoghese. Il commissario tecnico sarebbe chiamato a chiarire con precisione che cosa si aspetta da lui, mentre Ronaldo dovrebbe conoscere senza ambiguità il proprio spazio all’interno della squadra.
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