Ronaldo, il Portogallo vola senza di lui: l’accusa di Dugarry
L’ex campione francese contesta la reazione del fuoriclasse alla riduzione del suo spazio in nazionale e mette in dubbio un possibile ritorno.
Il Portogallo ha superato senza contraccolpi l’assenza di Cristiano Ronaldo, ottenendo tre successi consecutivi e conquistando l’accesso ai quarti di finale della Lega delle Nazioni. Sullo sfondo dei risultati, però, resta aperto il caso che ha portato il capitano a lasciare il ritiro dopo un confronto con Pedro Proença, presidente della Federcalcio portoghese.
Dugarry vede un ego fuori controllo
A criticare duramente il cinque volte Pallone d’Oro è stato Christophe Dugarry, campione del mondo con la Francia nel 1998. L’ex attaccante di Milan e Barcellona ha giudicato sproporzionata la reazione di Ronaldo ai dissidi con il commissario tecnico Jesus, accusandolo di aver incrinato il rapporto con la squadra e con il Paese.
«Mi ha stancato. È terribile avere così poco rispetto per i propri connazionali, per la propria nazione», ha detto Dugarry durante il programma radiofonico “Rothen s’enflamme”. Secondo il francese, il comportamento recente del portoghese non coincide più con l’immagine costruita in vent’anni: quella di un atleta esemplare, disponibile verso il gruppo e capace di mettere la squadra davanti a se stesso.
Il ruolo ridotto apre la frattura
La tensione sarebbe esplosa dopo la decisione di non schierare Ronaldo contro la Danimarca nella sfida di Lega delle Nazioni. In precedenza, l’allenatore gli avrebbe prospettato un ingresso nell’ultima mezz’ora, salvo poi cambiare programma. Dopo l’annuncio, il giocatore ha lasciato il raduno, alimentando le ipotesi di una rottura profonda con lo staff tecnico.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Dugarry ritiene che un campione arrivato a questo punto della carriera dovrebbe riconoscere il calo del proprio rendimento e accettare una fase diversa. «Un campione come Ronaldo dovrebbe capire quando non è più all’altezza. Succede da tre tornei. La nazionale gira meglio senza di lui», ha sostenuto l’ex nazionale francese, secondo cui la vicenda è nata dall’incapacità di accettare un ruolo meno centrale.
Il Portogallo cambia senza il capitano
Jesus ha provato a ridimensionare lo strappo, lasciando intendere che per Ronaldo ci sarebbe ancora spazio in nazionale. La sua uscita dal ritiro, tuttavia, ha reso più complicato il rapporto professionale tra i due e ha trasformato una questione legata al minutaggio in un caso pubblico.
Intanto, il rendimento del Portogallo ha dato forza a chi considera possibile una nuova fase. La formazione guidata da Jesus ha continuato a vincere anche senza il suo leader storico, mentre giocatori come Gonçalo Ramos e Bruno Fernandes hanno assunto maggiore responsabilità. Dugarry ha quindi invitato Ronaldo a comprendere il messaggio trasmesso ai giovani e a valutare un passaggio di consegne, invece di compromettere l’immagine costruita nel corso della carriera.
Continua a leggere
Figc, sei mesi e poi il voto: le regole del commissariamento
Dalla decadenza degli organi alla presentazione delle candidature: tempi, requisiti e limiti previsti per accompagnare la Federazione verso una nuova governance.
Figc commissariata: Malagò scelto all’unanimità, ora serve il via libera finale
La Giunta esecutiva del Coni ha indicato Giovanni Malagò come commissario della Federcalcio dopo un’intesa raggiunta tra le parti contrapposte
Alcaraz, il ritorno è dolcissimo: Tokyo resta sua
Dopo l’infortunio al polso e mesi senza titoli, lo spagnolo supera Lehecka e si conferma campione nella capitale giapponese
Sport e giovani, la sfida di Giusy Versace: oltre i propri limiti
Alla Bocconi la senatrice e atleta paralimpica ha richiamato il valore educativo dello sport e il suo contributo a una società più inclusiva e sostenibile.