Ronaldo e il Portogallo, tregua possibile: «Solo un malinteso
Dopo l’uscita dal ritiro e il confronto con Jorge Jesus, la Federazione portoghese prova a ricucire con il suo capitano storico
«Posso decidere quello che voglio. Sono l’allenatore». Jorge Jesus aveva rivendicato così la propria autorità dopo aver comunicato a Cristiano Ronaldo che sarebbe partito dalla panchina. Il tecnico aveva aggiunto di non poter essere condizionato da alcun calciatore, presidente o figura del mondo del calcio, spiegando che avrebbe utilizzato l’attaccante soltanto se lo avesse ritenuto necessario.
Ronaldo ha lasciato il ritiro
Quelle parole hanno preceduto l’uscita di Ronaldo dal gruppo portoghese. L’attaccante dell’Al Nassr è partito martedì con un volo privato diretto a Madrid, dopo un confronto con Jesus che l’allenatore aveva definito risolto già prima di cena.
Lo stesso Ronaldo ha poi affidato la propria versione a un messaggio pubblicato su Instagram. «Dopo la conferenza stampa dell’allenatore della squadra nazionale e dopo una conversazione con il Presidente della Federazione Calcistica Portoghese, ho deciso di lasciare il campo della Nazionale», ha scritto, rinviando a un momento successivo la spiegazione completa delle proprie ragioni. Nel frattempo, ha augurato buona fortuna al Portogallo e ai compagni.
La tensione era nata in Norvegia, dove Jesus aveva lasciato il capitano in panchina per tutta la partita, preferendogli prima Goncalo Ramos e poi Joao Felix. Al termine del successo per 2-1, Ronaldo aveva raggiunto direttamente gli spogliatoi senza salutare giocatori e avversari, quindi aveva discusso animatamente con il commissario tecnico, suo ex allenatore in Arabia Saudita.
Il presidente cerca di ricucire
Nonostante il caso, il Portogallo ha superato anche la Norvegia a Oporto con lo stesso risultato e ha centrato il quarto successo in quattro incontri della nuova edizione della Lega delle Nazioni. Il rendimento della squadra non ha però cancellato le domande sul futuro del cinque volte Pallone d’oro in Nazionale.
Il presidente della Federazione portoghese Pedro Proenca ha escluso, almeno per ora, una rottura definitiva. Ha definito Ronaldo il più grande calciatore della storia del Paese e il principale simbolo dell’identità portoghese, sostenendo che il suo posto resterà disponibile quando sarà in condizioni fisiche adeguate e pronto a giocare.
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Secondo Proenca, lo scontro con Jesus sarebbe nato da un equivoco da chiarire all’interno della squadra. Il dirigente ha ricordato il legame dell’attaccante con il pubblico portoghese e ha sottolineato che Ronaldo avrebbe potuto chiudere la carriera ai Mondiali, scegliendo invece di continuare a rispondere alla chiamata della Nazionale per il suo attaccamento alla maglia.
Jesus lascia aperta la porta
Anche il commissario tecnico ha ridimensionato l’ipotesi di un addio già deciso. «Non so cosa accadrà. Per quanto mi riguarda, le porte sono aperte», ha dichiarato dopo la vittoria sulla Norvegia, affidando però a Ronaldo la scelta finale in vista della prossima convocazione.
Jesus ha spiegato che, se l’attaccante vorrà continuare a giocare per il Portogallo e sarà ancora impegnato sul campo, non ci sarebbe motivo per escluderlo. Il tecnico ha inoltre negato che Ronaldo si fosse rifiutato di allenarsi: mentre altri giocatori erano stati risparmiati per problemi fisici o per recuperare energie, CR7 avrebbe svolto lavoro in palestra.
La versione non ha trovato conferma nei fatti successivi. Ronaldo non è sceso in campo nell’allenamento previsto e ha lasciato Parken, dove la squadra preparava la trasferta contro la Danimarca, a bordo di un veicolo nero della Federazione. Jesus ha comunque insistito sul fatto che non ci fosse rancore e che il problema potesse essere risolto, anche se senza indicare una tempistica precisa.
Con le quattro partite di questo primo ciclo ormai concluse, la Federazione ritiene di avere tempo per un confronto diretto. Proenca ha ribadito che Ronaldo appartiene al patrimonio della Nazionale e che potrà tornare ogni volta che l’allenatore lo riterrà opportuno, mentre Jesus ha lasciato al giocatore la decisione sul prossimo capitolo.
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