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Sport 2 min di lettura1 ora fa

Ronaldo, addio al Portogallo? Ora il rischio è una maxi-squalifica

Dopo l’uscita improvvisa dal ritiro e il volo verso Madrid, il capitano portoghese potrebbe affrontare una lunga sospensione e una multa.

Il caso Cristiano Ronaldo rischia di trasformarsi in una crisi senza precedenti per la nazionale portoghese. Mentre il suo aereo privato raggiungeva Madrid, a Lisbona si facevano già i conti con l’articolo 160 del regolamento federale: l’uscita dal ritiro senza una motivazione riconosciuta può portare a uno stop compreso tra uno e sei mesi, oltre a una sanzione economica.

La vicenda ha avuto anche un effetto immediato sull’immagine della squadra. Il profilo Instagram della selezione ha perso più di 400 mila iscritti, mentre il viaggio dell’attaccante è stato per diverse ore il volo più seguito al mondo su FlightRadar24.


La fuga apre il fronte disciplinare

La Federazione portoghese dovrà ora valutare formalmente il comportamento del proprio capitano. La norma prevede una sospensione cautelare immediata per chi lascia il gruppo senza una giustificazione ritenuta valida, in attesa delle decisioni sulla durata della squalifica e sull’eventuale ammenda.

Nel frattempo, la squadra è stata costretta a preparare la sfida contro la Danimarca senza il suo numero 7. A sostituirlo con quella maglia sarà Rafael Leão, impegnato nella partita di stasera valida per la Lega delle Nazioni.


Il punto di rottura con Jorge Jesus

All’origine del gesto c’è la scelta del commissario tecnico Jorge Jesus di affidare nuovamente a Gonçalo Ramos il ruolo di centravanti titolare. Il tecnico aveva già lasciato Ronaldo ai margini nella precedente trasferta in Norvegia e, davanti ai giornalisti, ha ribadito che la reputazione di un giocatore non assicura automaticamente un posto nell’undici iniziale.

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Ronaldo non ha preso parte all’allenamento successivo e ha lasciato il ritiro dall’aeroporto di Copenaghen. Jorge Jesus e il presidente della federazione, Pedro Proença, hanno raggiunto lo scalo nel tentativo di fermarlo, ma il confronto non ha modificato la decisione dell’attaccante di partire.


La promessa che avrebbe fatto saltare tutto

Secondo la ricostruzione vicina al giocatore, la tensione sarebbe nata anche da un episodio precedente. Ronaldo aveva completato 30 minuti di riscaldamento senza essere poi impiegato e, in privato, il commissario tecnico si sarebbe scusato, assicurando che avrebbe chiarito pubblicamente la situazione.

Le parole pronunciate in conferenza stampa sono state invece considerate dall’entourage dell’attaccante una smentita di quell’impegno. Da qui sarebbe maturata la rottura, arrivata alla vigilia della gara con la Danimarca e culminata nella partenza immediata per Madrid.

A 41 anni, il bilancio di Ronaldo con il Portogallo resta di 234 presenze e 146 gol. Tuttavia, in assenza dei chiarimenti annunciati dal giocatore, l’addio alla nazionale appare ora segnato da un conflitto che potrebbe avere conseguenze sportive e disciplinari molto pesanti.

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